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Biathlon

Emilien Jacquelin difenderà anche in bici i colori della Francia: oggi la prova su strada ai Giochi del Mediterraneo

Dopo aver fatto il suo debutto nel ciclismo professionistico negli ultimi giorni, Emilien Jacquelin si prepara a vivere una nuova esperienza sulle due ruote, stavolta con la maglia – a lui più familiare – della nazionale francese. Il 31enne sarà infatti al via quest’oggi della prova in linea di ciclismo su strada dei Giochi del Mediterraneo 2026, che si svolgono in questi giorni a Taranto.

Il campione olimpico della staffetta difenderà i colori della Francia in una gara di 133,3 chilometri, con partenza alle 13, inserita in un programma che vedrà al via appena 51 corridori. Un appuntamento completamente diverso, nel quale dovrà correre senza compagni di squadra della la Decathlon-CMA CGM e senza auricolare.

«L’obiettivo è rappresentare la Francia nel miglior modo possibile, come ai Giochi olimpici invernali. Bisogna essere ambiziosi». Jacquelin non nasconde dunque la volontà di puntare in alto e parla apertamente di medaglia per la Francia, pur mantenendo un approccio realistico. «Quando si prende il via, l’obiettivo è quello. Ma personalmente voglio continuare a svilupparmi e stare nelle posizioni di testa».

Il biatleta francese sa infatti che nel ciclismo il risultato non dipende esclusivamente dalla condizione fisica. Tattica, dinamiche di gruppo e scelte durante la gara possono risultare decisive.

«Non siamo nel biathlon. Non si può analizzare un risultato soltanto guardando la classifica e i distacchi».

La prova di Taranto rappresenterà anche un’occasione per Jacquelin di mettere alla prova le qualità tattiche sviluppate nelle sue prime esperienze da professionista. Il francese prevede una gara nella quale sarà importante seguire gli attacchi e conservare energie per il momento decisivo.

«Correre da solo farà sì che la configurazione della gara dipenda soprattutto dagli altri, penso in particolare alle squadre di Italia e Spagna».

Le formazioni nazionali saranno infatti composte da soli quattro corridori, una situazione che potrebbe favorire una corsa più aperta e difficile da controllare. Jacquelin ha già effettuato la ricognizione del percorso domenica mattina, facendo anche i conti con il caldo e l’umidità pugliesi.

«È una nuova esperienza. Cercherò di essere un tattico abile, prendere le decisioni giuste e trovarmi davanti quando conterà di più».

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