L’esclusione della combinata nordica dal programma olimpico di French Alps 2030 continua a far discutere anche al di fuori della disciplina. La decisione, ufficializzata dal CIO lo scorso 7 luglio, ha sancito l’assenza dai Giochi di uno sport presente nel programma olimpico invernale sin dalla prima edizione del 1924.
A esprimere il proprio rammarico è stato anche Quentin Fillon Maillet, uno dei volti più rappresentativi dello sport francese. Intervistato da Le Dauphiné Libéré, il biatleta transalpino ha rivolto un pensiero soprattutto agli atleti francesi che avevano costruito parte del proprio percorso con l’obiettivo di partecipare ai Giochi di casa.
«Immagino la tristezza di tutti questi atleti francesi», ha spiegato Fillon Maillet, sottolineando quanto possa essere difficile accettare una decisione di questo tipo per chi aveva French Alps 2030 come grande obiettivo della propria carriera.
La scelta del CIO rappresenta un colpo particolarmente duro per il movimento della combinata nordica. Nel motivare la decisione, il Comitato Olimpico Internazionale ha fatto riferimento a diversi indicatori legati alla diffusione e alla popolarità della disciplina. La FIS, pur esprimendo forte delusione, ha ribadito l’intenzione di continuare a investire sulla combinata nordica e di lavorare per un possibile ritorno nel programma olimpico nel 2034.
Fillon Maillet ha evidenziato anche il contrasto con l’ampliamento del programma di altre discipline. Il biathlon, ad esempio, vedrà nel 2030 l’introduzione della single mixed relay, una novità accolta positivamente dal francese, che però non dimentica il prezzo pagato da altri sport.
Per la combinata nordica, dunque, i prossimi grandi appuntamenti internazionali saranno soprattutto i Mondiali di Falun 2027 e Lahti 2029, mentre il movimento dovrà ora lavorare per dimostrare di avere i numeri e l’interesse necessari per riconquistare un posto ai Giochi.

