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Sci di fondo

Sci di fondo – Mathis Desloges guarda a Falun 2027: “Ho ambizioni elevate”

Credits: Amanda Sotberg/Toppidrettsveka

Tre medaglie d’argento ai Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026 hanno reso la scorsa stagione particolarmente intensa per Mathis Desloges. Il fondista francese, argento nei 10 km a tecnica libera, nello skiathlon e nella staffetta, ha però dovuto fare i conti anche con il difficile periodo successivo all’Olimpiade. Ora, dopo un’estate dedicata soprattutto al recupero del piacere di allenarsi, Desloges guarda avanti e individua già un obiettivo preciso: i Mondiali di Falun 2027.

«È vero che i Giochi e il periodo successivo sono stati molto intensi con le mie tre medaglie. Sono stato molto sollecitato dopo. Una volta che ho potuto fermarmi e prendere fiato, si avverte un certo vuoto che molti atleti conoscono. Non è facile da gestire. Mi sono preso del tempo per me, per ritrovare il piacere di allenarmi, e progressivamente le cose sono tornate alla normalità con l’avvicinarsi della stagione» ha raccontato sulle colonne di Ski Chrono.

La ripresa vera e propria è arrivata nel mese di giugno, con il raduno di Tignes, che ha segnato per il francese il ritorno a una preparazione strutturata insieme al gruppo.

«Il raduno di Tignes ha segnato il ritorno a una preparazione seria. Essere con lo staff e gli altri atleti del gruppo francese dà un quadro e una struttura. Per me era importante, ho avuto un ritmo non semplice per riprendere gli allenamenti come avrei voluto. Questo primo raduno è andato molto bene, ho ritrovato le sensazioni e ho potuto mantenere questa dinamica per tutta l’estate».

Successivamente Desloges ha trascorso tre settimane tra Norvegia e Svezia, partecipando anche ad alcuni appuntamenti agonistici estivi. I risultati non sono stati particolarmente significativi, ma il francese sottolinea come l’obiettivo del viaggio fosse soprattutto un altro.

«Sono stato molto contento di andare in Norvegia per il blocco di competizioni e per un mini-raduno tra il Blink Festival e la Toppidrettsveka. Il viaggio è stato positivo, questo non si vede necessariamente nei miei risultati ma ero contento delle cose che stavo mettendo in pratica. Ho ancora bisogno di tempo per affinare la mia condizione. L’obiettivo era soprattutto riprendere ritmo, cambiare aria: sono posti che amo moltissimo».

Ora la nazionale francese si trova a Prémanon per tre settimane di lavoro. Per il 24enne si tratta di un altro passaggio importante nella costruzione della nuova stagione.

«L’obiettivo di questo raduno è continuare ad allenarmi nelle migliori condizioni e realizzare sessioni solide in vista della stagione. Con lo staff abbiamo individuato alcuni settori nei quali devo migliorare se voglio stabilizzarmi ai vertici della gerarchia mondiale».

Il francese, però, preferisce non fissarsi già sulla prima tappa di Coppa del Mondo. Dopo quanto vissuto nella stagione olimpica, l’orizzonte è più ampio.

«Per il momento non mi proietto troppo verso la ripresa della Coppa del Mondo. Ho ambizioni elevate per le prossime stagioni, in particolare con i Mondiali del 2027 a Falun. Voglio arrivare in forma e mi prendo il tempo per costruire questo inverno dopo una stagione 2025/26 intensa dal punto di vista mentale e fisico».

Le tre medaglie olimpiche potrebbero aver cambiato il suo status all’interno della squadra francese, ma Desloges rifiuta l’idea di considerarsi un punto di riferimento superiore agli altri.

«Ciò che rende forte il nostro gruppo è che nessuno è al di sopra degli altri. Tutti si aiutano e ci spingiamo a vicenda verso l’alto. L’obiettivo è davvero quello di integrare i nuovi arrivati, come è successo con me. Ho avuto la fortuna di avere Maurice Manificat o Renaud Jay ai miei inizi in Coppa del Mondo, dei mentori che mi hanno integrato perfettamente e ho capito perché questa squadra di Francia fosse speciale».

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