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Biathlon – L’obiettivo di Elia Zeni per la nuova stagione: “Trovare continuità nei risultati”

La stagione olimpica è ormai alle spalle, ma per Elia Zeni rappresenta un’esperienza destinata a rimanere a lungo nella memoria. Il giovane biathleta azzurro è stato protagonista a cinque cerchi e ora guarda alla nuova stagione, dopo un’estate di preparazione che lo ha portato anche in Norvegia per confrontarsi con alcuni dei migliori interpreti del biathlon mondiale.

In occasione della presentazione della rinnovata partnership tra FISI e Fercam, che ha visto protagonista anche il nuovo truck destinato alle Nazionali di fondo e biathlon, il trentino, presente assieme al resto della compagine azzurra, ha raccontato a Fondo Italia il percorso di avvicinamento alla nuova stagione.

«Me la sono goduta. È bello essere in casa con la famiglia che poteva venire a vedere. È stata un’esperienza che porterò sicuramente con me» ha detto all’inviato Marco Cangelli, parlando dell’esperienza a cinque cerchi.

Per quanto riguarda l’estate, l’atleta delle Fiamme Gialle è positivo, in attesa di poter ritrovare la neve a Geilo a novembre, in Norvegia, come d’abitudine negli ultimi anni: un appuntamento ormai abituale nel percorso di avvicinamento alla stagione, che permetterà a Zeni e agli altri azzurri di misurarsi nel Sesongstart norvegese con alcuni dei nomi più importanti del biathlon internazionale prima dell’esordio in Coppa del Mondo a Kontiolahti.

«La preparazione per il momento sta procedendo bene. Siamo tornati adesso dalle vacanze che abbiamo staccato un po’ e quindi tutto procede nel verso giusto. Siamo pronti per la stagione. Sulla neve andremo solo a inizio novembre in Norvegia, a Geilo. Però, per il momento, continuiamo con gli skiroll, quindi abbiamo ancora un po’ di tempo per quelle cose che mancano.»

Per questa stagione l’obiettivo è chiaro: «Trovare un po’ di continuità nei risultati e riuscire a mettere insieme, speriamo, fondo e tiro» ma senza affannarsi nel tentare di star troppo dietro gli atleti con maggiore esperienza. «Si prova a stargli dietro e basta. Poi quello che devo fare lo so io, quindi devo pensare a me stesso».

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