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Biathlon – Jeanmonnot, lo sponsor non autorizzato poteva costarle il pettorale giallo: “L’ho scampata bella”

Foto Credits: Dmytro Yevenko

Settima nella sprint di Oberhof (Germania) di ieri pomeriggio, Lou Jeanmonnot ha rischiato di perdere la leadership della Coppa del Mondo a causa di una svista. Come ha raccontato dopo la gara al canale televisivo transalpino di L’Équipe, la francese non ha rispettato una regola della Unione Internazionale di biathlon in merito agli sponsor: “Fare pubblicità non autorizzata è punibile con la squalifica. Se un ufficiale dell’IBU fosse stato di cattivo umore, sarebbe potuta andare diversamente. L’ho scampata bella.”

La dimenticanza è nata a causa della sua partecipazione alla Coppa di Francia nel weekend, quando ha sostituito il logo dello sponsor principale della Coppa del Mondo, Viessmann con quello del Samse National Tour (la Coppa di Francia, ndr), senza poi tornare allo sponsor originario.

Un cambiamento notato in effetti da una volontaria del comitato organizzatore di Oberhof, pochi istanti prima della partenza che però, spiega Jeanmonnot, l’ha rassicurata dicendo “che era tutto a posto e che avrebbero verificato dopo la gara. Sono arrabbiata perché avrebbero potuto semplicemente togliermi l’adesivo francese. Se avessi corso senza nulla, sarebbe stato relativamente semplice per tutti”.

All’arrivo, per fortuna, nulla è stato contestato all’atleta: una tolleranza che l’atleta immagina sia dovuta all’arrivo tardivo delle Bleues in Turingia, alla sola vigilia della gara, senza aver preso parte agli allenamenti ufficiali. Certo, col senno di poi, è una leggerezza che sarebbe potuta costarle cara: non solo i punti della gara odierna, ma anche quelli dell’Inseguimento di domenica, a cui non avrebbe potuto prendere parte.

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