La Coppa del Mondo di salto con gli sci è andata in pausa dopo le ultime gare di Willingen per lasciare posto all’evento della stagione, le Olimpiadi di Milano Cortina e se la “prova generale” è stata piene di risposte positive in vista dell’evento a cinque cerchi che prenderà il via già sabato sui trampolini di Predazzo, per altre la situazione non è così rosea.
La Norvegia infatti, dopo aver a fatica messo alle spalle lo scandalo delle attrezzature della passata stagione ai Mondiali di Trondheim, è stata vittima di un’incursione nei propri spogliatoi ieri mattina prima della gara domenicale. “È in corso un’indagine e si sta facendo tutto il possibile – ha raccontato domenica pomeriggio il responsabile del salto Jan-Erik Aalbu a Dagbladet – Molta attrezzatura è scomparsa. Non hanno preso gli sci e gli scarponi. Ma caschi, giacche, berretti, guanti e occhiali sono spariti.”
Come spiega Aalbu, le immagini delle telecamere di sicurezza visionate assieme ai responsabili FIS e alla polizia tedesca rivelano delle persone che entrano dallo spogliatoio della squadra tra le 23.30 e la mezzanotte di sabato ed escono con i caschi di Johann André Forfang e Halvor Egner Granerud in testa. “Ci è stato chiesto se riconoscevamo qualcuno nelle foto, ma non siamo riusciti a farlo. Le immagini sono anche di scarsa qualità”, dice infine il dt.
Nonostante la disavventura, gli atleti hanno comunque preso parte alla competizione, utilizzando i caschi pronti per le Olimpiadi e prendendo in prestito l’attrezzatura mancante; neanche il morale ne ha risentito, con Lindvik che chiude la sua gara al quarto posto e Sundal al sesto, mentre Granerud, uno dei due atleti maggiormente colpiti, ha ottenuto uno dei migliori risultati della stagione con un 13esimo posto.
Al momento è difficile dire se si tratti una goliardata, di un “banale” furto o di un sabotaggio vero e proprio da parte della concorrenza. “Non sospettiamo nessuno – conclude Aalbu – troviamo solo strano che abbiano fatto irruzione proprio nello spogliatoio norvegese.”

