Lo sci di fondo inizia ad assegnare medaglie quest’oggi con la 20km skiathlon femminile in Val di Fiemme. Una gara che si preannuncia entremamente dura e non solo per la distanza da percorrere: come lo scorso anno a Trondheim, per i Campionati Mondiali, anche i Giochi Olimpici saranno caratterizzati da meteo variabile e incostante, con variazioni repentine dal caldo al freddo che metteranno a dura prova l’esperienza e le conoscenze degli skimen che dovranno preparare i materiali degli atleti, facendo la differenza per la lotta alle medaglie.
È perfettamente consapevole di questa variabile Johannes Hoesflot Klaebo, indiziato principale per tutti gli ori nelle competizioni maschili: nella conferenza stampa di giovedì della Nazionale, infatti, il norvegese ha discusso delle condizioni della pista.
“Non c’è dubbio che siano piste difficili, soprattutto con le condizioni di ieri (mercoledì, ndr), con la neve fresca che è caduta. Un po’ diverse rispetto alla soleggiata Seefeld. Sappiamo già che sono piste difficili. Qui è capitato che gli atleti arrivassero al traguardo uno alla volta, e altre volte siamo arrivati tutti insieme. Le condizioni dei singoli giorni saranno decisive. È sicuramente un vantaggio essersi allenati bene in vista dell’evento”.
Ad NRK, più avanti nell’incontro con i media, il 29enne ha spiegato quali sono i punti più cruciali della pista, quelli dove, se non si fa particolare attenzione, si rischia di “perdere le medaglie”. Il riferimento, in particolare, ad una curva presente anche nel percorso della sprint.
“Se la temperatura scende sotto lo zero la sera e la notte, e poi la mattina è ghiacciato e si entra in quella curva ad alta velocità, sarà interessante vedere se tutti riusciranno a rimanere in piedi in quella curva dopo aver percorso quasi venti chilometri”.

