È nato in una delle località olimpiche di Milano Cortina 2026, quella Val di Fiemme che sta ospitando sci di fondo, salto con gli sci e combinata nordica, ma lui si trova ad Anterselva per il suo esordio olimpico.
Elia Zeni sente ancora più casalinghe queste Olimpiadi, dove domani farà il suo esordio assoluto: «Effettivamente è strano vedere le gare olimpiche sulle piste di casa – racconta l’azzurro a Fondo Italia nella mixed zone di Anterselva – quella Lago di Tesero dove mi alleno spesso e trovarmi invece qui. È comunque una grande opportunità, perché potranno venire a vedermi in tanti, dai miei genitori alla mia ragazzao, anche i miei amici. Ci sarà sempre tifo per me e ciò mi dà la carica».
È arrivata la vigilia di un giorno importante. Forse è banale chiedertelo, ma descrivici le tue emozioni.
«In realtà sono abbastanza tranquillo. Sono prima di tutto felice, perché arrivare alle Olimpiadi è un bel traguardo, ma ora che sono qui non mi accontento solo di fare una gara discreta, voglio fare bene. Non mi riferisco tanto al risultato, ma alla voglia di fare una prestazione di livello. Mi concentrerò bene su questo esordio, soprattutto al poligono, poi in pista cercherò di averne ancora all’ultimo giro per finire discretamente bene».
Nella passata stagione proprio ad Anterselva ti comportasti abbastanza bene, in particolare nella staffetta. Il ricordo di quanto fatto un anno fa può darti maggiore fiducia?
«Si, qui ho sempre fatto abbastanza bene, anche perché noi siamo un po’ più abituati all’altura. Per quanto mi riguarda ho anche la fortuna di potermi allenare tanto a casa a Passo di Lavazè. Ho un buon feeling con Anterselva e speriamo dia i suoi risultati».
Il fatto che gareggiate qui ogni anno in Coppa del Mondo può aiutare a sentire un po’ meno la pressione?
«In ogni caso, per fortuna non sono Tommaso Giacomel e posso dormire un po’ più tranquillo, tanto guardano lui (ride, ndr). Al momento sono abbastanza rilassato, vediamo stasera come va prima di dormire. Un po’ di pressione c’è ma non esagerata, il giusto per fare una buona prestazione».
Obiettivo per questa Olimpiade?
«Non mi sono posto alcun obiettivo riguardante dei risultati specifici, se non quello di fare bene al poligono ed essere sempre molto concentrato. Sarebbe bellissimo fare la staffetta, la gara più bella a cui potrei prendere parte, per farla anche molto bene come feci qui lo scorso anno».
Cosa hai provato ieri nel vedere la staffetta mista salire sul podio?
«È stato sicuramente molto bello per tutta la squadra, perché iniziare così dà fiducia. Io ero sul lettino del fisioterapista quando Lisa è uscita dal poligono. Allora, tutti assieme abbiamo deciso di saltare sul pulmino e venire qui per far sentire la nostra presenza ai compagni e condividere con loro la nostra gioia».

