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Biathlon – Milano Cortina 2026, Lukas Hofer dei record: “Ultimo giro con qualche lacrimuccia, me la sono goduta”

© Simone Ferraro/CONI

Giornata dei record per Lukas Hofer, che al via della Mass Start è diventato con 28 presenze l’atlete con più partecipazioni a gare olimpiche invernali di sempre, superando Simon Eder che ne ha invece 27.

L’altoatesino, complici anche le condizioni di vento proibitive al poligono, che hanno portato tantissimi atleti a percorrere il giro di penalità, non ha potuto però fare meglio del 25esimo posto, con 8 errori totali. Una gara figlia però anche di una stanchezza accusata anche da altri atleti in pista, come spiega all’inviato di Fondo Italia ad Anterselva, Giorgio Capodaglio.

“Beh è normale. Con tutte le gare che abbiamo fatto qua in altura, e poi la stafetta mi ha rubato tantissime energie perché ci ho provato comunque in quella gara. Poi oggi sempre quel colpo a terra che mi ha portato fuori dal gruppo, sennò si riusciva a rimanere comunque davanti, però in piedi proprio oggi non sono riuscito a gestirlo come altri che li hanno presi comunque, per cui dopo me la sono presa abbastanza con calma e avevo bella compagnia anche con Eric Perrot che era dietro con me.”

A dimostrazione del fatto che anche i grandi, ogni tanto, hanno delle giornate no: “Sbagliano anche loro, però oggi era una bella lotteria. Speravo che non avessero ragione le previsioni con il vento, che sarebbe sceso, però fa parte del sport all’aria aperta.”

Ovviamente, poi il pensiero va anche a Tommaso Giacomel, che ha causa di un malore ha dovuto lasciare la gara mentre era proprio in testa dopo due poligoni.  

“Io l’ho visto uscire fuori, l’ho visto anche nel terzo giro e poi da un momento all’altro l’ho visto tribolare e non si trovava più nel primo gruppo quando praticamente la pista si incrocia. Due o trecento metri dopo, quando sono ripassato a quel punto, l’ho visto sul lato e non so cosa sia successo, però io spero solo che adesso stia bene di salute e tutto il resto non conta al momento.”

Con oggi, dunque, per il biathleta del C.S. Carabinieri si chiude l’avventura olimpica, e ci racconta quante emozioni, belle o brutte, tra soddisfazioni ma anche qualche delusione, gli hanno lasciato i Giochi. Di sicuro, dietro questi numeri incredibili, hanno dietro di sé tanto lavoro di cui essere orgogliosi.

“Tante soddisfazioni ma tante volte anche una rabbia che mi è rimasta addosso come quella di Pechino quando sono arrivato purtroppo quarto, però rimane sempre qualcosa come ricordo specialmente adesso qua. Il biathlon si è fatto vedere dal miglior lato possibile con tutti questi tifosi e mi sono goduto l’ultimo giro salutando tutti quanti lungo la pista che era una cosa veramente emozionante con qualche lacrimuccia anche, me la sono goduta. Penso che se sono riuscito a fare tutte queste gare voglio anche dire che mi sono sempre qualificato per la Mass Start che è sempre indice un buon livello, certamente mi spiace che non sono riuscito a portare a casa la medaglia individuale a cui sono andato vicino qualche volta, però rimangono comunque le medaglie vinte con la stafetta.”

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