L’esordio olimpico della 50 chilometri femminile in tecnica classica non ha soddisfatto in alcun modo la squadra norvegese che ha dovuto far i conti con il trionfo della svedese Ebba Andersson. La medaglia d’argento Heidi Weng e la connazionale Karoline Simpson-Larsen hanno chiesto infatti a gran voce il ripristino della 30.
“Non sono affatto entusiasta della 50 chilometri, é semplicemente assurda. Penso che siano un po’ troppo lunga e le distanze tra le atlete siano troppo grandi – ha spiegato Weng ai microfoni di NRK a cui hanno fatto le parole della giovane collega a VG -. Credo che sia una sciocchezza far cinquanta chilometri, in una mass start trenta bastano perché oltre le distanze fra atlete sono enormi. Penso che sia una sciocchezza quanto me. Non so cosa si provi a guardare quelle gare, ma non potrei mai immaginare che ci sia qualcosa di più emozionante sulla cinquanta rispetto alla trenta”.
Pronta é arrivata la replica di Vegard Ulvang che ha combattuto a lungo eguagliare le distanze fra maschile e femminile, aprendo di fatto anche alla 50 chilometri in rosa: “Penso che la gara sia stata fantastica. Aveva tutto ciò che una gara di sci avrebbe dovuto avere. Sono rimasto impressionato da Ebba e dal meteo. Un risultato fantastico – ha spiegato l’ex dirigente della FIS -. Non ero più in Federazione quando è stata presa la decisione di introdurre questa gara, lo ero quando abbiamo adottato il principio di distanze uguali per entrambi i sessi come progetto sperimentale. Dopo il mio addio la decisione è stato adottata come soluzione definitiva a stragrande maggioranza. Se Heidi Weng si fosse allenata sulla cinquant’anni chilometri per tre stagioni, avrebbe avuto maggiori possibilità di interpretarla. Questo vale per tutti i norvegesi, che hanno troppo poca esperienza in questa specialità”.

