Lo sport spesso regala sfide particolarmente accese con atleti che faticano addirittura a parlarsi tanto grande è la loro rivalità. Questa può diventare anche controproducente, soprattutto se si va a colpire fasce d’età più giovani, ma al tempo stesso può diventare un’occasione per costruire con il tempo nuove amicizie.
E’ il caso di Frida Karlsson e Linn Svahn che, in un’intervista a Expressen, hanno raccontato del profondo antagonismo che le ha caratterizzate nella prima parte della loro carriera portandole anche ad avere degli scontri accesi.
“A quei tempi, non si distingueva molto tra ciò che accadeva a bordo pista e ciò che accadeva in gara. Eravamo concorrenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7, perché era chiaro che la questione era tra noi due – ha spiegato Karlsson a cui si sono aggiunte le parole di Svahn -. Non ci conoscevamo… e non volevamo nemmeno conoscerci. Eravamo l’uno la nemesi dell’altra. Frequentavamo gli stessi posti e se mantieni le distanze e nessuno vuole avvicinarsi … allora non si avrà mai un rapporto”.
A unire le due ci ha quindi pensato Maja Petersson, amica di entrambi, la quale ha saputo unirle in un rapporto d’amicizia che va avanti ancora oggi: “Quando c’era una gara, volevo fare il tifo anche per Linn, ma se andavo con Frida, dovevo parlare con Linn un po’ più tardi. Potevo uscire con le stesse persone, ma non nello stesso momento – ha aggiunto l’ex atleta svedese -. Durante le competizioni nazionali, tra i 13 e i 16 anni, erano le più competitive. Quando poi hanno raggiunto l’età juniores, hanno potuto iniziare a comportarsi bene”.
Crescendo, le due sono riuscite a superare tutte le difficoltà incontrate diventando così amiche e diventando un sostegno l’una per l’altra: “Entrambe abbiamo affrontato le nostre sfide durante quell’anno di crisi e abbiamo iniziato ad aiutarci a vicenda. Da allora è continuato questo rapporto – ha aggiunto Svahn a cui hanno fatto eco le parole di Karlsson –. Molte persone pensano che siamo molto diverse, ma io la penso diversamente. I bambini che si assomigliano giocano meglio. Abbiamo lo stesso atteggiamento nei confronti dello sci ed è molto più divertente quando sciamo insieme. I nostri allenatori Ola e Per vanno molto d’accordo. Tutto funziona alla perfezione”.

