Un bellissimo secondo posto quello ottenuto da Samuela Comola nella sprint di IBU Cup a Lake Placid. La valdostana del CS Esercito ha concluso ad appena 3″2 dalla francese Mengin, chiudendo con un errore in piedi. L’azzurra è apparsa in crescita, protagonista di un ottimo ultimo giro sugli sci e una buona prestazione al tiro, sembrando anche più veloce rispetto alle ultime uscite.
«Sicuramente sono soddisfatta – ha detto Comola a Fondo Italia – il tiro è un aspetto su cui ho lavorato nell’ultimo periodo. Più che sulla velocità, sulla fiducia visto che, a seguito delle mie percentuali abbastanza disastrose della prima parte di stagione, ho deciso di fare un passo indietro e tornare a sparare con il mio vecchio calciolo. Logicamente non lo utilizzavo da luglio, quindi ho dovuto riadattarmi un attimo, ma ora ho ritrovato finalmente un buon feeling. Ho cercato di essere più sciolta nel tiro, anche se qui a Lake Placid i tempi d’esecuzione vanno presi un po’ con le pinze, soprattutto nelle gare passate, a causa delle raffiche di vento, talvolta anche abbastanza forti. È sicuramente stato un buon allenamento cercare di gestirlo al meglio».
Comola ha quindi parlato del suo ottimo ultimo giro, che le ha quasi consentito di battere la francese: «Ho continuato a lavorare duramente sugli sci a casa, per cercare di migliorare la forma. La scorsa settimana ero rimasta un po’ delusa delle mie prestazioni, perché pensavo di stare meglio, ma ho continuato a provarci e finalmente oggi ho dimostrato a me stessa che posso avere un certo livello anche sugli sci».
La valdostana non nasconde il proprio orgoglio ma anche tanta gratitudine: «Sono contenta di aver continuato a lottare, e un grande grazie lo devo sicuramente alle persone che hanno continuato a sostenermi e ad ascoltarmi, nelle giornate più felici, ma soprattutto in quelle tante giornate disperate dove avrei voluto mollare tutto e tornare a casa. Chi c’è stato lo sa».

