Proprio come nella Single Mixed, anche nella Staffetta mista di Otepää il grande protagonista di giornata è stat il vento, che ha condizionato e non poco le prestazioni al poligono delle squadre in pista. Al di là del risultato finale della staffetta, può essere soddisfatto della propria frazione Patrick Braunhofer, puntuale al tiro e nella gestione della gara nonostante un un pizzico di fatica sugli sci nel finale.
L’azzurro ha raccontato come il ritmo imposto fin da subito dagli avversari abbia reso la gara estremamente intensa già nei primi chilometri. “È una delle prime miste che faccio e devo dire che partono molto, molto forte. Già al primo giro sono caduto indietro di posizioni. Nel secondo ho provato a chiudere un po’, ad andare col gruppo, e mi è andata abbastanza bene” ha detto ai microfoni dell’inviato Giorgio Capodaglio in Mixed Zone.
Al poligono però l’altoatesino si è rifatto in toto; il soprattutto nella serie in piedi. Lì il 27enne del C.S. Carabinieri riuscito a trovare ritmo e precisione nonostante il vento. “In piedi ho fatto un bel 0-6, sono uscito per primo. L’americano mi ha passato e avrei voluto provare a seguirlo, ma all’inizio della seconda salita ero fermo. Non ero tanto fresco oggi rispetto a ieri sull’ultimo giro, però non si può avere tutto ogni giorno”.
In una giornata in cui anche diversi big hanno faticato al poligono, il biatleta altoatesino ha comunque sottolineato la soddisfazione per la propria prestazione al tiro. “Il tiro sicuramente mi è venuto abbastanza bene anche in piedi. Non ho avuto grandi difficoltà, ho sparato con la mia solita velocità, forse un po’ più lento del solito. Con questo vento è quasi come fare uno 0-5 in condizioni normali”.
Come aveva raccontato a Fondo Italia il vincitore della Single Mixed, Laegreid, anche Braunhofer ha confermato come anche la piazzola oggi facesse la differenza, creando situazioni molto diverse per gli atleti.
“Da terra a in piedi non cambia tantissimo perché il vento si sente anche sulla piazzola 1. Però cambia molto se spari sulle prime piazzole oppure più indietro. Nelle prime tre il vento tira molto meno perché c’è un muro di legno vicino, mentre dalla 4 in poi ci sono tre o quattro tacche a destra e se non le dai si è subito fuori”.

