Home > Notizie
Sci di fondo , Videogallery

Sci di fondo – Le emozioni di Francesca Porcellato dopo le Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026: “Mi hanno fatto rivivere la mia carriera, il podio di Romele l’ho attendevo dal primo giorno”

Il sorriso di Francesca Porcellato rappresenta più di qualsiasi altra cosa il successo delle Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. La 55enne veneta ha osservato da vicino la rassegna a cinque cerchi che ha consegnato un nuovo record storico per l’Italia e che ha visto lo sci di fondo paralimpico grande protagonista grazie al bronzo conquistato da Giuseppe Romele.

Un risultato che ha fatto emozionare la fuoriclasse trevigiana che nel 2010 conquistò a Vancouver l’oro nella sprint e che ha confermato la crescita di un movimento sempre più al centro del nostro sport. “Sono state delle Paralimpiadi meravigliose, stupende, coinvolgenti, frizzanti. Mi sono piaciute moltissimo e i ragazzi ci hanno dato grandissime soddisfazioni. Abbiamo visto delle immagini sportive di livello notevole – spiega Porcellato -. Nelle gare di fondo ho visto un sacco di mie ex colleghe, atlete che gareggiavano con me. Mi è tornata l’acquolina in bocca perché ho rivissuto dei bei momenti, dei bei ricordi. E’ stato bello perché ho rivissuto un po’ la mia carriera”.

Proprio il podio di Romele ha rappresentato uno dei più attesi dalla fuoriclasse azzurra che si è voluta complimentare con l’atleta bresciano, a dimostrazione anche di una lunga amicizia che li lega e che ha permesso al 34enne di Pisogne di entrare nel gotha dello sport paralimpico internazionale.

“Ho atteso quel podio sin dal primo giorno perché sono un’amica di Giuseppe e so quanti sacrifici abbiano fatto, così come tutti gli atleti. So quanto ci tenesse far bene in casa, anche se comunque aveva ottenuto buoni risultati in tutte le edizioni, sia alle Olimpiadi che in Coppa del Mondo aggiunge Porcellato -. Io volevo assolutamente questa medaglia per lui alle Paralimpiadi e questa è stata la chiusura perfetta. Vederlo tagliare il traguardo con quel sorriso, affaticato, ma contento; è stata una meraviglia”.

La pluricampionessa paralimpica guarda ora con fiducia al futuro dello sport paralimpico italiano, pensando a incrementare ulteriormente il bottino già da record conquistato a Milano-Cortina 2026, ma soprattutto dando continuità rispetto a quanto accaduto in questa rassegna. Un aspetto che potrebbe diventare un traino per l’intero movimento in vista delle Paralimpiadi Invernali delle Alpi Francesi 2030.

“Siamo stati bravi, ma possiamo essere bravissimi, con il lavoro di tutti. Con un impegno certosino abbiamo avuto dieci giorni in cui siamo entrati nelle case degli italiani dalla mattina alla sera, ma vorrei che non si spegnessero questi riflettori, piuttosto che rimanessero accesi e che l’interesse per le Paralimpiadi venisse portato avanti anche in questi quattro anni – conclude Porcellato -. Ho scoperto che la gente vuole sapere, vuole vedere le Paralimpiadi e coinvolgere le persone. Per cui bisogna raccontarle, farle vedere e non lasciarle cadere nel dimenticatoio riaccendendo i riflettori tra quattro anni”.

Share:

Ti potrebbe interessare

Image
Image