Non si placano i malumori e le polemiche dopo la gara maschile di salto con gli sci di domenica ad Holmenkollen. Stavolta, però, il punto di vista e il problema affrontato è un altro e farsi portavoce è il Direttore Sportivo della Nazionale di salto norvegese, Jan-Erik Aalbu.
Il dirigente norvegese ha commentato quanto accaduto tramite i social media, rimarcando che il triste spettacolo offerto non venisse solo dal vento ma anche dal brutto colpo d’occhio offerto da spalti quasi vuote.
“Sul meteo non abbiamo alcun controllo, ma sul modo in cui organizziamo l’evento sì – ha dichiarato su Facebook , dopo aver ringraziato i volontari e gli organizzatori dello Ski Festival per l’impegno profuso. – La vista di una gara di Coppa del Mondo a Holmenkollen con le tribune quasi vuote fa davvero male. La “Mecca” degli sport nordici oggi è molto lontana da ciò che dovrebbe essere. I fatti sono questi: in nessun luogo d’Europa la partecipazione del pubblico è attualmente così bassa come da noi.”
Secondo Aalbu il problema parte dalla calendarizzazione delle gare di salto in una fascia oraria troppo distante dalle gare di cartello dello sci di fondo. “Se si programmano due gare sui 50 km a partire dalle 10:00 e si spera che i tifosi restino sul posto oppure tornino più tardi per la gara di salto, significa che non comprendiamo del tutto le aspettative del pubblico di oggi. Eventi che durano 2–2,5 ore sono già impegnativi di per sé, e un programma che dura tutto il giorno peggiora solo le cose. E diciamolo chiaramente: vediamo segnali d’allarme già da anni. Non è niente di nuovo.”
Ma il norvegese non si ferma alle accuse, indicando anche una possibile soluzione: “Credo che si debba avere il coraggio di cambiare. E subito. Non dovremmo forse tornare alla vecchia e buona “domenica di Holmenkollen”, dedicata esclusivamente al salto con gli sci? Secondo me è la direzione giusta. Forse varrebbe anche la pena considerare di spostare quella domenica a un momento più precoce della stagione, quando le condizioni meteorologiche sono più stabili. Naturalmente non sono io a prendere le decisioni. Un ruolo chiave lo hanno la FIS, i partner televisivi e la Federazione Norvegese di Sci. Una cosa però è certa: se non prenderemo misure decisive già per la prossima stagione, nel lungo periodo Oslo potrebbe perfino perdere la Coppa del Mondo.”
Il DS ricorda che Oslo, capitale della Norvegia, può contare su quasi un milione di abitanti, rispetto ai villaggi alpini che ospitano altre tappe di Coppa del Mondo eppure riescono ad attirare pubblico senza problemi. “Con una pianificazione migliore, una formula più interessante e una buona promozione, i tifosi potrebbero tornare sulle tribune. Nella zona di Oslo vive quasi un milione di persone. Oberstdorf ha appena 10 mila abitanti e tuttavia ogni anno gli spalti sono pieni. Il potenziale è enorme. Bisogna sfruttarlo.”
Tuttavia, secondo quanto riporta il sito polacco specializzato skijumping.pl, al momento il desiderio di Aalbu resterà inascoltato e il calendario preliminare per la prima stagione del nuovo quadriennio olimpico non vedrà alcun cambiamento, con le gare nella capitale norvegese in programma dal 12 al 14 marzo 2027.

