Oslo-Holmenkollen è la culla dello sci nordico, motivo per cui ogni atleta che affronti lo sci di fondo o biathlon sogna di voler gareggiare almeno una volta nella vita. Dopo essersi ben comportato a Otepää, Christoph Pircher avrà l’opportunità di scendere in pista per la prima volta in carriera in vista delle finali di Coppa del Mondo di biathlon, tuttavia le condizioni non so certo delle migliori.
La nebbia sta circondando completamente l’impianto scandinavo, motivo per cui gli atleti hanno fatto fatica ad allenarsi con Pircher che è pronto a sfruttare una finestra per poter provare il poligono e prepararsi alla sprint di venerdì 20 marzo. “In questi giorni non ho visto niente, se non le punte degli sci. Ieri un po’ meglio visto che un pelino, in fondo, il trampolino lo vedevo, mentre oggi non si vede nulla – ha spiegato il 22enne di Terlano ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio -. E’ un peccato perché si vedono sempre immagini belle di questo luogo. Si sa che può essere la nebbia perché spesso hanno dovuto rinviare o spostare le gare, tuttavia speriamo di riuscire a sparare uno di questi giorni perché ora è proprio impossibile”.
Nella giornata di martedì 17 febbraio qualche atleta aveva provato a testare le proprie doti al poligono, tuttavia la nebbia gliel’ha impedito mettendo così a rischio lo svolgimento delle gare. Nonostante ciò Pircher sembra fiducioso di un miglioramento in vista dei prossimi giorni.
“Se guardi fuori, già a occhio nudo vedi qual è la situazione. Guardando dentro la diottra, vedi ancor meno, quindi fai fatica a distinguere i bersagli. Facciamo del nostro meglio, tuttavia le giornate di gara dovrebbero essere migliori, quindi speriamo in quello”.
Il giovane altoatesino non si dà per vinto ed è pronto a scoprire quella località che ha sognato sin da bambino e che ora potrà osservare da vicino, partecipando al fianco dei principali atleti del mondo. “È bello, sicuramente è una delle tappe a cui vorresti prendere parte quando inizi, anche se probabilmente l’entusiasmo passa quando si vede un po’ il tutto perché ieri ho osservato un po’ la pista. Oggi ho visto una foto che il 3-3 gira vicino al trampolino, mentre ieri pensavo fosse proprio dalla parte opposta visto che non si vedeva nulla. Tuttavia questo è il tempio degli sport nordici quindi è veramente bello essere qui”.
Al proprio fianco Pircher avrà la famiglia che ha deciso di seguirlo da vicino e permettergli di vivere quel sogno con un sostegno in più per puntare a far bene in terra norvegese: “Ci saranno mia mamma con mia cugina e sua figlia. Mia mamma mi ha sempre detto, sin da quando sono piccolo, che se un giorno avessi gareggiato in Coppa del Mondo a Oslo, sarebbe venuta a vedere le gare. Adesso saranno qui da domani e spero anche per loro si veda un po’ meglio perché così non è bello – ha chiosato l’azzurro -. Loro mi seguono anche se corro in Coppa Italia, ma è più bello venir qui a osservare la Coppa del Mondo”.
La speranza sarà quindi non deludere i famigliari e rispettare piuttosto delle aspettative che si fanno più elevate dopo i punti conquistati in Estonia: “Non so quali saranno gli obiettivi perché l’ultima volta che ho detto che avrei voluto far bene è stato a Kontiolahti ed è andata decisamente male – ha concluso Pircher -. Sicuramente devo lavorare meglio delle ultime due settimane al tiro, perché alla fine ho avuto una buona giornata come quella della sprint dove sugli sci è forse ho faticato di più. Per cui l’obiettivo è aver una buona performance”
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