Home > Notizie
Biathlon , Sci di fondo

Ultimatum Hedegart: “O squadra élite di biathlon, o sci di fondo per tutta la vita”

Il futuro di Einar Hedegart è arrivato a un punto di svolta. Dopo aver messo da parte temporaneamente il biathlon per dedicarsi – e con successo – allo sci di fondo, il norvegese si trova ora davanti a una scelta definitiva che potrebbe segnare l’intera seconda parte della sua carriera.

Secondo quanto riportano i media norvegesi, Hedegart sarebbe intenzionato a voler tornare alla disciplina “madre”, ma pone una condizione chiara e non negoziabile: entrare direttamente nella squadra élite della nazionale norvegese.

«Riprendero a fare biathlon se potrò entrare nella squadra nazionale élite. Se non ci riuscissi, mi dedicherei allo sci di fondo. E poi sarà sci di fondo per il resto della mia vita. Ho deciso, non si torna indietro», ha dichiarato con fermezza a VG.

Una posizione netta, quasi un ultimatum, che però viene dalla comprensione di quelle che sono le specificità di una disciplina come il biathlon: perché se sugli sci Hedegart ha dimostrato qualità straordinarie, il tiro resta il suo principale punto debole, con alti e bassi e necessità di lavoro che da fondista “puro”, durante l’anno, non potrebbe proseguire. Negli ultimi mesi ha praticamente abbandonato la carabina: «Non ho sparato un solo colpo da novembre», ha detto, ammettendo come la scelta di puntare sul fondo abbia inevitabilmente messo in secondo piano il lavoro al poligono anche durante la scorsa estate «Da maggio a novembre 2025 ho sparato tra i 5000 e i 6000 colpi. Sono molti meno di quelli che avrei fatto normalmente».

La questione, però, è anche temporale; proseguire ancora per un anno nello sci di fondo significherebbe allontanarsi definitivamente dal biathlon: «Se mi concentrassi sullo sci di fondo, il tiro passerebbe completamente in secondo piano. Non potrei allenarmi e dovrei concentrarmi sul migliorare nella sprint e nella tecnica classica. Quindi non avrebbe senso tornare ad allenare il tiro, un anno e mezzo è troppo».

Da parte del 24enne la valutazione è anche strategica: «Se pratico il biathlon, mantengo la forma e posso eventualmente tornare al fondo senza un lungo periodo di adattamento. Ma il contrario non è possibile».

Al momento, tuttavia, l’approdo alla nazionale élite di biathlon, benché fattibile, appare tutt’altro che scontato. Hedegart stesso ammette di non aver ancora avuto un confronto diretto con i vertici federali e di percepire segnali poco incoraggianti: «Penso che le possibilità siano inferiori a quanto si creda. Ma voglio parlarne direttamente, è importante anche per me saperlo».

Un primo contatto potrebbe arrivare a breve. La segretaria generale della federazione norvegese di biathlon, Emilie Nordskar, ha confermato l’intenzione di incontrarlo nei prossimi giorni. Sulle sue possibilità, però, è stata prudente: «Non ha le qualifiche atletiche necessarie. Non gareggia in biathlon da novembre. Ma il potenziale c’è».

Il regolamento federale, del resto, è chiaro: i posti nella squadra élite sono sei e vengono assegnati principalmente in base ai risultati internazionali, oltre che al potenziale, alla motivazione e alla capacità di contribuire al gruppo. Un contesto altamente competitivo, dove anche atleti già affermati – su tutti il campione mondiale Endre Stroemsheim – rischiano l’esclusione.

Nel frattempo, lo sci di fondo resta un’alternativa più che concreta. Dopo una stagione di altissimo livello, tra le medaglie olimpiche e la vittoria della 50km di Holmenkollen, la Federazione Norvegese di sci attende una risposta in tempi brevi sul suo futuro, probabilmente già al termine dei Campionati Nazionali di questa settimana. Il bivio è davanti a lui. E questa volta non ci sarà spazio per ripensamenti.

Share:

Ti potrebbe interessare

Image