Giovanni Ticcò ha conquistato il titolo italiano questa mattina nella 10km a skating di Saint Barthélemy ed è un titolo che, vedendo i partenti in gara, con atleti che hanno fatto vedere cose importanti tra l’élite in questa stagione, assume un grandissimo valore. Si tratta di un risultato, come racconta il 26enne di Moena a Fondo Italia, nasce da lontano, risultato di un percorso costruito giorno dopo giorno, non fermandosi quando le cose si complicano.
“Da metà stagione in poi non mi sono demoralizzato – ha detto al nostro inviato Giorgio Capodaglio – ho voluto continuare a lavorare, a lavorare sodo, soprattutto guardando avanti, in vista del prossimo anno”. Poi la gara, per cui la soddisfazione è evidente: “Sono molto soddisfatto, perché abbiamo visto che quattro giorni fa Davide Graz ha fatto un garone in America, sono stati solo in cinque al mondo a batterlo. Sicuramente avrà pagato un po’ di jet lag e stanchezza, però sono molto soddisfatto di aver fatto una gara così, molto bene. La 10 km skating secondo me è una gara che mi si addice parecchio. Il percorso mi piaceva molto: su giro unico, senza troppi riferimenti, senza giri su giri che si è rivelato particolarmente duro. All’inizio ieri sembrava essere facile, abbastanza in piano, alla fine però era parecchio duro perché dovevi sempre stare sul pezzo a ‘menare’ e a dare del tuo”.
Il successo che, alla fine della stagione, pesa soprattutto sul piano mentale. Vincere un campionato italiano contro atleti protagonisti in Coppa del Mondo dà una spinta fondamentale per quando, dopo una meritata vacanza, si ripartirà per una nuova stagione e si punterà ad ottenere un posto per circuito maggiore. “Sì, è fondamentale. Era quello che cercavo in questo finale di stagione, perché serve per dare una spinta all’inizio della prossima stagione, per partire motivati e credere nel processo. C’è stata una piccola battuta d’arresto, va bene, però noi continuiamo, sappiamo che possiamo valere qualcosa e non vedo l’ora di scoprirlo e di riniziare. Anzi, più che riniziare, voglio continuare: continuare ad allenarmi e migliorare”.
Infine, il lato più emotivo del weekend, segnato dagli addii in casa Fiamme Oro, tra il ritiro di Federico Pellegrino e quello di Dietmar Noeckler, con cui ha condiviso tanti allenamenti: “È un momento bello e cerco di godermelo. Federico smette con un grandissimo weekend. Ha organizzato un evento speciale, veramente con i controfiocchi, e anche Didi Noeckler, con cui ho condiviso tante avventure e allenamenti. È un po’ commovente perché sono stati due pilastri delle Fiamme Oro, mi hanno aiutato tantissimo a crescere. Mi hanno dato consigli, mi hanno spronato, a volte anche ‘tirato il collo’. Spero che, anche se chiudono la loro carriera, ci sarà ancora modo di frequentarli e continuare a prendere spunto da loro, perché campioni del loro calibro avranno sempre qualcosa da insegnare”.

