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Sci di fondo

Sci di fondo – Norvegia, scatta il rebus delle Nazionali: tra allenatori in bilico e atleti indecisi

Photo Credits Ruka Nordic

Con l’arrivo della primavera, si avvicina in Norvegia anche l’annuncio delle squadre nazionali di sci di fondo, previsto come da tradizione alla fine di aprile; ma questo momento chiave per l’avvio della nuova stagione è accompagnato quest’anno da un livello di incertezza insolito. Il valore degli atleti non è di certo messo in discussione, ma ci sono diversi nodi da sciogliere e che riguardano struttura tecnica, la composizione dei gruppi, immancabilmente, i rapporti tra federazione e atleti.

All’emittente norvegese TV2, l’analista televisivo Petter Skinstad, ha parlato di una situazione particolarmente complessa: “È una specie di puzzle con molte variabili. Al momento ci sono diversi fattori aperti e non è ancora chiaro come saranno composte le squadre”.

Il primo tema riguarda gli staff tecnici. Il contratto del responsabile della squadra maschile, Eirik Myhr Nossum, è in scadenza, così come quelli di Marit Bjørgen, Pål Gunnar Mikkelsplass e Sjur Ole Svarstad per il settore femminile. Alla luce dei risultati non particolarmente brillanti ottenuti dalla squadra femminile, si tratta di una questione scottante. Secondo Skinstad, la federazione non sembra limitarsi a valutare una semplice riconferma o sostituzione dei tecnici, ma anche l’impostazione del lavoro, soprattutto quando i team privati, negli ultimi anni, hanno dimostrato di poter offrinte ambienti competitivi, permettendo agli atleti di ottenere risultati di rilievo anche fuori dal sistema federale. “Dare continuità può avere senso – ha osservato Skinstad – ma è importante che ci sia disponibilità a introdurre cambiamenti. In passato è già successo che un gruppo tecnico riuscisse a invertire una tendenza negativa”. Un’idea, secondo Skinstad, potrebbe essere quindi quella di rafforzare la presenza degli allenatori nei principali centri di allenamento e sviluppare una maggiore integrazione con le altre realtà del movimento.

Parallelamente, resta aperta la questione legata agli atleti. A febbraio era sotto gli occhi di tutta la presenza massiccia alle Olimpiadi di atleti che hanno effettuato la preparazione in Team privati, e questo rende meno scontata l’accettazione di un’eventuale convocazione. Tra i nomi che continueranno questo percorso esterno figurano sicuramente Astrid Øyre Slind e Kristine Stavås Skistad, ma il discorso potrebbe estendersi anche ad altri profili emergenti e non, come Karoline Simpson-Larsen, Julie Bjervig Drivenes o Karoline Grøtting. A questo nodo si intreccia quello regolamentare; secondo le norme della federazione, infatti, un atleta che rifiuta la convocazione può non essere selezionato per competizioni internazionali nella stessa stagione, salvo circostanze particolari, come accaduto lo scorso anno con Slind, che ha però dovuto trascorrere un’intera estate di incertezza prima di avere il via libera. “Nel caso estremo in cui un terzo degli atleti convocati nazionale, forse anche la metà, scegliesse di dire di no, allora la Federazione avrebbe davvero qualcosa su cui lavorare” riflette Skinstad. 

Un altro elemento ancora da definire riguarda il numero di posti disponibili. Dopo la riorganizzazione del 2023, che ha portato a una riduzione degli organici, con l’eliminazione delle squadre “di reclutamento” (sviluppo) e junior, la scorsa stagione ha visto leggere variazioni tra squadra maschile e femminile. Al momento, tuttavia, non sono state fornite indicazioni ufficiali per il prossimo anno. E questo crea incertezze per quegli atleti che quest’anno non hanno brillato e sperano in una chance: Simen Hegstad Krüger è reduce da una stagione al di sotto degli standard abituali, mentre Jan Thomas Jenssen ha dovuto fare i conti con problemi fisici.

Resta inoltre da chiarire la posizione di Emil Iversen, ancora indeciso sul proseguimento della carriera, e quella di Einar Hedegart, che dopo i risultati ottenuti nel fondo sta valutando se continuare su questa strada o tornare al biathlon.

Sul fronte federale, al momento, prevale una linea attendista. “Riceviamo molte richieste in questi giorni – ha dichiarato la responsabile del settore fondo Cathrine Instebøma forniremo aggiornamenti su squadre e staff dopo Pasqua”.

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