E’ la staffetta delle emozioni e degli addii per il Comitato FISI Alto Adige che, sul fronte femminile, chiude i Campionati Italiani di sci di fondo con una vittoria nella staffetta Under 18/20. La squadra composta da Emma Schwitzer, Marta Bellotti e Marie Schwitzer ha avuto la meglio sul Veneto regalando così un successo a Veit Angerer, giunto all’ultimo appuntamento alla guida della squadra altoatesina.
“Sono molto emozionata perché è l’ultima gara con Veit presente, visto che dopo questa non ci seguirà più, Sono felice che siamo riuscite a portarla a casa – ha spiegato Emma Schwitzer ai microfoni del nostro inviato Giorgio Capodaglio a cui hanno fatto eco le parole di Marta Bellotti -. Eravamo tutt’e tre molto agitate prima della gara. Ci tenevamo a far bene sia per noi, ma soprattutto per Veitt perché negli ultimi due anni siamo riuscite a far bene e sappiamo che ci teneva molto a questo format. Volevamo confermarci e ci siamo riuscite”.
Decisivo è stato anche l’attacco di Marie Schwitzer che, nell’ultima frazione, ha imposto subito un ritmo forsennato come in una qualificazione di una gara sprint staccando Vanessa Cagnati e regalando all’Alto Adige il successo nell’ultima gara con il Comitato prima di fare il salto fra le Under 23.
“Ci hanno messo un po’ di pressione perché eravamo le campionesse in carica e questa era l’ultima gara di Veit. Ci tenevamo sia per lui che per la gara. Per questo ho cercato di sfruttare il mio lato migliore che riguarda la sprint per staccare Vanessa ed evitare di ritrovarmela poi in scia – ha aggiunto Schwitzer -. Questa è stata anche l’ultima occasione di indossare la tutina del Comitato. Il tempo trascorso con loro mi ha permesso di raccogliere tante belle esperienze. Ci tengo ringraziare tutte le ragazze che gareggiano per noi, Veit e tutti gli skiman che ci hanno portato fin qui”
Il più emozionato rimane Veit Angerer che ha seguito le ragazze come se fossero delle figlie e le ha accompagnate anche nei momenti più complicati, chiudendo così la carriera con un successo che pesa ancor di più considerate le difficoltà incontrate in questi anni.
“Sono ormai trentasei anni che sono nel Comitato. E’ un momento pieno di attenzioni e chiudere con la staffetta con cui ci tenevo tanto non poteva regalarmi un finale migliore – ha concluso Angerer -. Le ragazze dovevano impegnarsi e dare tutto per questa staffetta perché tutt’e tre hanno avuto problemi in famiglia in questi anni e abbiamo fatto di tutto per loro”.
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