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Sci di fondo – Peder Planting spiega l’addio di Iivo Niskanen a Fischer: “I margini di profitto per i produttori si sono ridotti”

Photo Credits: Ruka Nordic

L’addio di Iivo Niskanen a Fischer ha sicuramente scatenato un terremoto all’interno del mondo dello sci di fondo e soprattutto dei produttori con la casa austriaca che ha dovuto rivedere i propri obiettivi.

Alla base di questo addio verso Salomon non vi sarebbero questioni sportive, ma la riduzione della quota prevista agli atleti, il cosiddetto “stipendio base” che, a partire da questa stagione, sarebbe stato sostituito con un contributo basato sui successi in Coppa del Mondo e nelle competizioni internazionali.

A confermare questa scelta c’è Peder Planting, presidente di Patrol Trading e fra i principali importatori di Fischer, che, in un’intervista rilasciata al quotidiano Yle, ha spiegato cosa accaduto nelle ultime settimane: “Tutti i produttori affermano da tempo che bisogna dare un senso a tutto questo. Il fatto è che il fatturato e i margini di profitto sia per l’industria, sia per gli importatori e i rivenditori si sono ridotti – ha sottolineato l’imprenditore -. È abbastanza chiaro che ciò avrà ripercussioni anche sulle sponsorizzazioni, come ad esempio i contratti degli atleti”.

Lo stesso Planting ha confessato che diversi atleti sono stati coinvolti in questa revisione dei contratti tranne alcuni fuoriclasse come Johannes Høsflot Klæbo, Frida Karlsson o 
Ebba Andersson che rimarranno con le vecchie proposte. Complice anche ciò, Fischer ha confermato di voler puntare su nuovi atleti come Niko AnttolaAlexander StåhlbergAnton Kemppi e Arsi Ruuskanen dopo l’addio di Niskanen.

“Questo è un settore in cui si stipulano contratti a tempo determinato. A volte vengono rinnovati, a volte no – ha concluso Planting -. Se Iivo riuscirà a ottenere buoni risultati con il suo nuovo marchio ai Campionati del Mondo del prossimo inverno, sarà un’ottima cosa per lo sci finlandese e per lui. La sua partenza significa anche che ora possiamo puntare di più sugli sciatori maschi della generazione Z“.

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