Nel freddo artico di Bardufoss (NOR) durante la ‘Grand Finale Summit 2 Senja’, ultima tappa di Ski Classics, ieri la motoslitta con la telecamera della diretta TV si blocca nel punto riservato ai tecnici dei rifornimenti delle squadre e, dunque in diretta, ecco la classica frase “The winner is…” rivolta a Bruno Debertolis che era in attesa dei suoi atleti del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino. E così il mondo dello sci di fondo scopre che l’ex azzurro ed ex FFGG è il miglior Pro Team Director della XVII stagione del prestigioso circuito delle lunghe distanze.
Non c’è stato tempo di festeggiare, la gara era nel clou del proprio svolgimento, poi a fine giornata quando sul podio sono saliti i vincitori di quest’anno, Amund Riege del Team Aker Dæhlie, Anikken Gjerde Alnæs del Team Engcon e per le squadre il Team Engcon, c’è salito anche lui, Bruno Debertolis acclamato da atleti, organizzatori e tecnici del circuito, con quelli del Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino in prima fila.
Così il primierotto finisce nella prestigiosa Ski Classics Hall of Fame al pari dei dirigenti dei ben più importanti, forti e ricchi teams scandinavi.
Tra il commosso e il soddisfatto, senza nascondere il proprio orgoglio, l’ex azzurro del fondo dedica le prime parole ai suoi collaboratori: “È una vittoria di tutto il Team, con me lavorano con indefessa passione e professionalità persone che hanno lo sci di fondo nel sangue e nel cuore. Siamo stati capaci di coagulare atleti di sei nazionalità (Italia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Norvegia e Svezia) coinvolgendoli in un bel gruppo unito”. Poi il doveroso tributo a Gianni Casadei (Robinson) e a Pavel Sehnal (Slavia Pojistovna), il primo da sempre al fianco di Debertolis, il secondo da questa stagione, consentendo di formare il team più cosmopolita di Ski Classics che in passato ha annoverato anche atleti di Russia, USA e Polonia.
Il Team Slavia Pojistovna Robinson Trentino si è confermato nuovamente la miglior squadra italiana con un significativo sesto posto dietro a cinque “corazzate” scandinave, ma davanti al super team Ragde Charge dei fratelli Aukland e al Team Futura Trentino, col quale Debertolis ha collaborato fortemente sostenendo tecnicamente la squadra.
Parole significative quelle di Oskar Svärd, direttore di Ski Classics: “Il ruolo di un direttore di Pro Team è importante, ma lo sono anche le persone che ci lavorano. Bruno non è solo un leader altamente qualificato e appassionato, ma anche una persona cordiale con tutti e un vero gentiluomo. Ha una profonda passione per lo sci e per Ski Classics ed è sempre pronto a supportare gli altri e ad aiutare quando possibile. Il modo in cui si prende cura dei suoi atleti e crea l’ambiente della squadra è davvero eccezionale. Bruno è un vincitore meritevole di questo premio”.
“Abbiamo concluso al sesto posto – afferma Debertolis – ed è il miglior risultato plausibile, diciamo razionale, da poter conseguire in Ski Classics finché, insomma, ci saranno cinque o sei teams con possibilità economiche e budget di un altro livello. Uno è dietro di noi e questo è già molto importante, e la soddisfazione mia personale, logicamente dopo quattro o cinque nomination, è chiaramente grande. È il risultato del lavoro di squadra, di tanti sacrifici, di levatacce per dare ai nostri atleti sci performanti e un’assistenza al pari delle squadre scandinave più blasonate. Logicamente questo non arriva dall’oggi al domani, è un percorso lungo iniziato nel 2017, nella stagione in cui abbiamo osato portare in squadra Justyna Kowalczyk. Lei, campionessa olimpica e mondiale, ci ha dato una notorietà che ci stiamo ancora portando addosso. Poi chiaramente sono stati determinanti tutti gli sforzi profusi da Gianni Casadei che negli anni non si è mai fermato nel sognare in grande, per portare nel Team atleti di diverse nazionalità anche molto importanti, e pure giovani italiani. I russi hanno corso con noi fino alle restrizioni, siamo stati i primi ad inserire atleti statunitensi nel roster di Ski Classics. Insieme abbiamo fatto un proficuo lavoro che dura da anni, che continua a procedere e crescere. Negli ultimi anni abbiamo giocato anche un po’ di strategia con i giovani, con gli atleti provenienti dalle Alpi e con atleti scandinavi di alto livello. È stato un processo lungo, di crescita generale di tutto il movimento nostro e del sistema, e questo ci ha portato ad essere indiscutibilmente il team di riferimento fuori dalla Scandinavia: di ciò sono molto orgoglioso. Forse a me va il merito di essere riuscito a tenere insieme i tasselli negli anni, perché non è facile conglomerare così tante nazionalità, mentalità e abitudini diverse, però questo risultato spetta anche alla squadra, al nostro staff. Un Team fantastico di persone che lavorano dalla mattina alla sera senza problemi, senza nessuna remora fin dalle due o dalle tre di mattina, anche dall’una di notte alla Vasaloppet. È un po’ questa forse la nostra forza, e speriamo che in futuro Ski Classics abbia anche in Italia una visibilità e un interesse un po’ più ampi, che ci sia qualcuno dello sci di fondo tradizionale che creda un po’ di più in questo ambiente, perché può aprire molte opportunità. Proprio a Bardufoss il circuito è stato chiamato per la prima volta Campionato del Mondo delle marathon. Spero che gli sforzi profusi, anche dal sottoscritto, riescano in futuro a dare un titolo iridato come negli altri sport, dove il vincitore di un circuito è Campione del Mondo. Chiaro che è una strada lunga, forse è utopia, però io continuo a crederci!”
Intanto da Forlì, dopo aver visto la Grand Finale Summit 2 Senja in diretta streaming, Gianni Casadei di Robinson PetShop non ha parole e a fatica nasconde l’emozione: “Con Bruno abbiamo sempre creduto in questo progetto e io ho creduto in lui. È una persona eccezionale. Ha talento ma soprattutto passione. Essere al suo fianco è sempre stato un privilegio ed ora sono orgoglioso del lavoro di tutti i miei ragazzi, tecnici e atleti.”
Parlare di futuro con Bruno Debertolis è troppo presto, ora è tempo di godersi il titolo di “Best Pro Team Director” di Ski Classics e un po’ di meritato riposo…

