Due anni fa era approdata in Coppa del Mondo come una promessa del biathlon norvegese, destinata a diventare una stella del biathlon norvegese dopo i ritiri di Marte Olsbu Røiseland e Tiril Eckhoff, invece, a soli 27 anni, Marit Ishol Skogan, ha annunciato che chiuderà la sua carriera domenica, in occasione delle staffette dei Campionati Nazionali norvegesi che si stanno svolgendo in questi giorni a Os.
In realtà l’atleta di Steinkjer, che non praticava biathlon da gennaio, avrebbe dovuto prendere parte anche alla sprint di venerdì, ma si è ritirata poco prima della gara, al suo arrivo allo stadio, con una brutta sensazione. Si era iscritta alla competizione nella speranza di ripartire e dare un’ultima possibilità alla sua carriera, nella speranza di ritrovare gioia e motivazione, come ha spiegato al quotidiano locale Trønder-Avisa: “Mi sono iscritta sperando che mi desse la sensazione di “Sì, ora posso tornare a gareggiare”. Ma non l’ho provata, me ne sono pentita. Mi sembrava sbagliata essere al via. Chiudo qui la mia carriera”.
In ambito giovanile, Skogan ha ottenuto una medaglia d’argento ai Mondiali di categoria nel 2017, mentre nella stagione di esordio in Coppa del Mondo, nel 2023/24, ha conquistato tre podi, tra cui un terzo podio individuale a Lenzerheide nell’Inseguimento, che le è valsa la partecipazione anche ai Mondiali di Nove Mesto. Sono poi seguite due stagioni difficile che l’hanno portata a mettere in pausa la carriera. La stagione di quest’anno era iniziata bene e Skogan aveva avuto nuove opportunità di IBU Cup a dicembre, ma poi di nuovo tutto si è fermato.
Ora, nel suo futuro, ci sono gli studi, che spera di poter conciliare con il lavoro. “Ho tante cose per cui guardare al futuro. Ora posso finalmente aiutare gli altri. Quando si è coinvolti nello sport di alto livello si diventa un po’ egoisti. Voglio fare cose per gli altri, non solo per me stesso.”

