Nonostante un finale di stagione anticipato e lontano dalle gare, Jan Hoerl continua a raccogliere riconoscimenti. Il saltatore austriaco è stato infatti eletto per il secondo anno consecutivo “Atleta dell’Anno di Salisburgo”, conquistando nuovamente il prestigioso Leone d’Oro.
Un premio che certifica la solidità e il valore della sua stagione, anche se chiusa in anticipo a causa di un infortunio alla schiena.
La cerimonia, organizzata dal quotidiano Salzburger Nachrichten, si è svolta lo scorso 9 aprile a Salisburgo, alla presenza di circa 800 ospiti tra sport, politica ed economia. Come da tradizione, però, i premi sono stati riservati esclusivamente agli atleti.
Hoerl ha avuto la meglio su Konrad Laimer, secondo classificato, mentre sul terzo gradino si sono piazzati lo sciatore Matej Svancer e il nuotatore Luka Mladenovic.
“Questo mi rende incredibilmente orgoglioso. È davvero un grande traguardo per me”, ha dichiarato Hoerl, ringraziando squadra e giuria.
Al di là dell’infortunio finale, la stagione 2025/2026 del saltatore austriaco è stata estremamente solida. Con 772 punti in Coppa del Mondo, Hoerl ha confermato la sua presenza costante ai vertici, salendo tre volte sul podio e chiudendo al secondo posto il prestigioso Torneo dei Quattro Trampolini.
Anche l’inverno olimpico ha regalato soddisfazioni importanti. Ai Giochi, infatti, ha conquistato la medaglia d’oro nella gara a squadre in duetto a Predazzo insieme a Stephan Embacher, oltre a ottenere piazzamenti di rilievo nelle gare individuali.
Da non dimenticare anche il quarto posto ai Campionati del Mondo di volo con gli sci e l’argento a squadre a Oberstdorf, risultati che confermano la continuità di rendimento del saltatore allenato da Andreas Widhoelzl.
Ripercorrendo la stagione, Hoerl ha individuato tre momenti chiave: “Il Torneo dei Quattro Trampolini, i Mondiali di volo e naturalmente le Olimpiadi. Vincere l’oro è stato qualcosa di speciale”.
Un percorso che racconta un atleta ormai stabilmente tra i migliori del panorama internazionale.
A inizio marzo sono però arrivati i problemi alla schiena, che hanno costretto Hoerl a fermarsi prima del previsto, chiudendo la stagione dopo le gare di Lahti.
Una decisione presa per tutelare la propria salute e guardare al futuro: “Sto lavorando per recuperare completamente, rafforzando la schiena. È stato un lungo periodo di inattività, ma credo sia stata la scelta giusta. Non volevo rischiare”.
Con questo successo, Hoerl conferma anche una curiosa continuità: da sette anni il Leone d’Oro di Salisburgo è sempre nelle mani di un saltatore con gli sci.
Prima di lui era stato Stefan Kraft a dominare la scena dal 2020 al 2024, e ora Hoerl prosegue la tradizione.
Dopo una stagione intensa, il saltatore austriaco si sta concedendo un breve periodo di pausa, con un viaggio a Maiorca, prima di tornare al lavoro.
L’obiettivo è chiaro: recuperare completamente e presentarsi al via della prossima stagione nelle migliori condizioni.
Perché, Leone d’Oro o meno, Jan Hoerl non ha ancora finito di volare.

