Dalla Vandea alle vette del biathlon internazionale. Gaetan Paturel è la grande rivelazione della stagione: a soli 22 anni è diventato il primo francese a conquistare la classifica generale di IBU Cup, imponendosi anche nelle classifiche di sprint e inseguimento.
Un risultato storico che lo proietta direttamente tra i nomi più interessanti del futuro del biathlon mondiale.
Il portacolori del Pays Rochois Nordic Ski Club ha costruito il suo successo gara dopo gara, dimostrando continuità, solidità al tiro e grande velocità sugli sci.
La vittoria della generale in IBU Cup, accompagnata dalle due piccole sfere di cristallo, ha rappresentato il coronamento di un percorso di crescita costante. Un trampolino di lancio naturale verso la Coppa del Mondo.
La storia di Paturel è quella di un atleta completo. Da giovane ha praticato diversi sport, tra cui judo, basket, nuoto e ping-pong, prima di concentrarsi sullo sci di fondo e, a 14 anni, sul biathlon.
Dopo i primi passi nei circuiti giovanili, il passaggio al comitato del Monte Bianco e l’ingresso nel sistema federale francese hanno accelerato la sua crescita, portandolo rapidamente ai vertici delle categorie junior.
Tra i risultati più importanti, spicca anche un oro nella staffetta al Festival Olimpico Giovanile Europeo.
Il percorso non è stato lineare. Una frattura alla clavicola ha interrotto la sua ascesa, costringendolo a fermarsi e a vivere un periodo complicato. Al rientro, ha faticato a ritrovare il ritmo, definendo quegli anni come “difficili”.
Ma proprio da lì è arrivata la svolta. Con un lavoro mirato, è riuscito a perdere 10 chili, migliorando sensibilmente la sua velocità sugli sci senza perdere potenza. Un cambiamento decisivo.
Oltre al lavoro fisico, fondamentale è stato anche l’aspetto mentale. Grazie al supporto di un mental coach, Paturel ha imparato a gestire meglio le gare, mantenendo lucidità nei momenti chiave. Una maturità che si è vista chiaramente nei risultati di questa stagione.
Dopo aver dominato l’IBU Cup, il francese ha avuto l’opportunità di debuttare in Coppa del Mondo a Oslo e lo ha fatto nel migliore dei modi: decimo posto nell’inseguimento, con un perfetto 20 su 20 al tiro e il quarto tempo sugli sci. Un segnale forte, che conferma il suo potenziale anche al massimo livello.
Parallelamente allo sport, Paturel prosegue gli studi in STAPS a Chambéry, mantenendo un equilibrio tra carriera sportiva e formazione. L’estate lo vedrà impegnato anche nel trail running, segno di una preparazione completa e versatile.
Gli obiettivi sono già chiari: gareggiare in Coppa del Mondo a Le Grand-Bornand, davanti al pubblico di casa, e soprattutto puntare ai Giochi Olimpici del 2030 nelle Alpi francesi.
Con talento, determinazione e una storia fatta di sacrifici e ripartenze, Gaëtan Paturel rappresenta una delle promesse più concrete del biathlon francese. L’IBU Cup è solo il primo passo, il resto è ancora tutto da scrivere.

