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FIS, nasce l’Athlete Health Unit: un approccio globale per salute, sicurezza e performance

Bandiera FIS © FISI

La Federazione Internazionale di Sci e Snowboard (FIS) rafforza il proprio impegno nella tutela degli atleti con lo sviluppo della Athlete Health Unit (AHU), una struttura dedicata alla protezione e al miglioramento della salute in tutte le discipline degli sport della neve. A riportarlo è il sito ufficiale della federazione, che presenta l’unità come un punto di riferimento strategico per affrontare in modo sistemico le tematiche legate al benessere degli sportivi.

Nata inizialmente come gruppo focalizzato sulla prevenzione degli infortuni nello sci alpino, la AHU si è evoluta in un hub trasversale capace di sviluppare linee guida, governance e strumenti pratici a supporto di atleti e federazioni nazionali. L’obiettivo è andare oltre la semplice gestione degli infortuni, costruendo un modello proattivo che consenta performance sostenibili nel lungo periodo, tenendo conto anche degli specifici fattori di rischio di ogni disciplina.

Il principio guida dell’iniziativa è quello di ottenere, per gli atleti, un equilibrio tra prestazione e salute, dal punto di vista sia fisico che mentale. Un approccio che si traduce in una gestione più consapevole dei carichi di lavoro, nella prevenzione degli infortuni e in un’attenzione crescente al benessere psicologico, sempre più centrale nello sport di alto livello.

La AHU opera in stretta collaborazione con l’intero ecosistema FIS: direttori di gara, commissioni mediche, gruppi di lavoro tecnici, rappresentanti degli atleti, ricercatori e partner. Un lavoro sinergico che punta a rendere le misure di protezione concrete e applicabili nei contesti reali di allenamento e competizione.

Le attività si articolano su tre pilastri principali. Il primo è dedicato agli atleti e comprende linee guida scientifiche su prevenzione, gestione degli infortuni, ritorno all’attività, salute mentale, sviluppo giovanile e specificità legate, ad esempio, alla salute femminile. Il secondo riguarda attrezzature e sicurezza, con un focus sull’innovazione tecnica e sugli standard dei dispositivi di protezione, in equilibrio con le esigenze di performance. Il terzo pilastro interviene invece sul contesto competitivo, analizzando la progettazione dei tracciati, la gestione dei rischi e l’impatto delle condizioni ambientali sulla sicurezza degli atleti.

Nei prossimi mesi verranno progressivamente diffusi nuovi contenuti e strumenti operativi. Tra questi, aggiornamenti sulle pratiche di prevenzione degli infortuni, indicazioni per il ritorno alle competizioni, linee guida sulla gestione delle commozioni cerebrali, raccomandazioni per evitare malattie in ambienti freddi e materiali dedicati alla salute mentale, inclusi strumenti su ansia, sonno e transizione di carriera.

Un ruolo importante sarà giocato anche dai dati, con la pubblicazione di report dettagliati sui sistemi di monitoraggio degli infortuni nelle diverse discipline e indagini sulle pratiche di prevenzione adottate a livello internazionale.

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