Jakub Štvrtecký è stato per lungo tempo una presenza stabile nella nazionale ceca di biathlon. Ora però il 27enne è pronto a lasciare il biathlon per dedicarsi allo sci di fondo, in quella che lui stesso ha giocosamente interpretato come una sorta di mossa alla “Hedegart al contrario”.
Sono diverse le ragioni dietro questa scelta. Durante l’ultima stagione, Štvrtecký ha dovuto fare i conti con problemi di salute persistenti. A questo si è aggiunta la mancata convocazione per le gare di Anterselva ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, un duro colpo per l’atleta ceco. Il fattore determinante è stato però un altro: il rendimento al poligono, troppo incostante rispetto alla sua velocità sugli sci. Se nella scorsa stagione, la sua percentuale di tiro si è fermata al 64%, un dato che ha spesso compromesso i risultati finali, la rapidità sulle piste ha rappresentato invece il punto di forza. Da qui è nato un dilemma ma anche una decisione che, a quel punto, è arrivata quasi naturalmente.
Nonostante queste difficoltà, Štvrtecký può vantare risultati importanti nel biathlon. Nel 2020 ha conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali junior di Lenzerheide. Ha partecipato alle Olimpiadi del 2022 e, in Coppa del Mondo, ha ottenuto un ottavo posto a Hochfilzen nello stesso anno. Inoltre, nel 2024 ha vinto la sprint ai Mondiali estivi di Otepää.
Parallelamente, ha già dimostrato il suo valore anche nello sci di fondo: ai campionati cechi di Horní Mísečky ha vinto la gara sui 10 km a tecnica libera con oltre 50 secondi di vantaggio sugli avversari.
Ora Štvrtecký guarda avanti, puntando a un nuovo ciclo olimpico di quattro anni con l’obiettivo di qualificarsi per i Giochi del 2030 in Francia. Entrerà a far parte di una nazionale ceca in crescita, che può contare anche sulla presenza del tecnico norvegese Ragnar Bragvin Andresen.
