Diventato ormai una colonna portante del biathlon francese, dal suo arrivo nella squadra dei Bleus nel 2018 a questa parte, Patrick Favre prosegue ancora con i transalpini per un ulteriore – il terzo – ciclo olimpico .
Dopo un primo quinquennio dietro al cannocchiale per la squadra maschile, nel 2023 è passato alla squadra femminile al fianco di Jean-Paul Giachino, poche settimane dopo essere stato estromesso, insieme a Vincent Vittoz, dai suoi atleti in un momento di grande precarietà e caos.
Al termine dell’ultima stagione, il valdostano è rimasto senza il suo compagno di avventure: Giachino, ha infatti chiuso la sua carriera di allenatore, lasciando solo l’italiano alla guida delle ragazze. Una separazione che in realtà, come racconta il direttore delle squadre francesi Stéphane Bouthiaux a Nordic Magazine sarebbe dovuta avvenire due anni fa, nel 2024.
“Inizialmente, Jean-Paul Giachino avrebbe dovuto aiutare Patrick negli ultimi due anni dopo le Olimpiadi del 2022, ma ha deciso di rimanere, quindi alla fine si sono ritrovati con due allenatori di tiro per concludere le Olimpiadi“, ha detto, precisando che nel momento in cui Giachino ha deciso di lasciare la guida della squadra, non si è mai parlato di un sostituto.
“Questa nuova organizzazione cambierà le cose perché prima gestiva atlete ben identificate, mentre ora ci sarà un solo allenatore per tutte e sei le ragazze del gruppo di allenamento A“, conclude Stéphane Bouthiaux .
L’unico allenatore con cui l’italiano si interfaccerà, quindi, sarà Cyril Burdet, responsabile della preparazione atletica e che ha riconfermato la sua collaborazione con la Francia per un nuovo ciclo olimpico.
