Mentre molti fondisti e biathleti hanno trascorso la loro off season o stanno trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza post-stagione prima di riprendere la preparazione estiva tra spiagge tropicali e mete esotiche, Lauri Vuorinen ha scelto un’avventura decisamente diversa.
Il bronzo mondiale nella sprint di Trondheim 2025 ha deciso di partire insieme a due amici per un lungo viaggio in bicicletta attraverso l’Europa con un obiettivo molto particolare: raggiungere l’Italia per assistere dal vivo a una tappa del Giro d’Italia. Non è la prima volta che il finlandese raggiunge in bici il nostro Paese per seguire la Corsa Rosa: anche lo scorso anno, assieme al compagno di squadra Markus Vuorela e all’ex fondista Rikhard Maki-Heikkila ha assistito alla tappa tra Viareggio e Castelnuovo ne’ Monti; anche quest’anno, la meta del trio finnico è caduta sulla Toscana, e più precisamente sulla cronometro Viareggio-Massa, vinta da Filippo Ganna.
Quanto di più lontano da vacanza rilassante, il finlandese ha optato per una vera e propria impresa endurance, resa ancora più complicata dalle condizioni incontrate lungo il percorso, come ha raccontato sui social: “L’estate è iniziata ancora una volta con un’avventura in bicicletta attraverso l’Europa. L’obiettivo era raggiungere l’Italia e la costa mediterranea per seguire la cronometro del Giro d’Italia. Questa volta il viaggio non è stato soltanto una passeggiata: lungo il percorso abbiamo affrontato temperature di 5° e pioggia battente, sei forature e ogni tipo di problema all’attrezzatura. Nonostante questo, il viaggio ci ha regalato tante esperienze indimenticabili: un campo di concentramento, Berlino, il Lussemburgo e naturalmente l’obiettivo principale, la tappa del Giro in Italia.”
Il viaggio è iniziato con un traghetto verso la Germania. Da lì il gruppo ha visitato il memoriale del campo di concentramento di Sachsenhausen, prima di proseguire in treno verso il Belgio. Nel Paese fiammingo il fondista 31enne e i suoi amici hanno pedalato anche sulle celebri strade della Liegi–Bastogne–Liegi, la storica “Doyenne”, considerata la più antica delle classiche monumento del ciclismo.
Dal Lussemburgo il gruppo ha poi preso un altro treno verso Basilea, attraversando successivamente parte della Svizzera in bicicletta prima dell’ultimo trasferimento verso l’Italia, meta finale dell’avventura.
Un modo decisamente originale ma anche impegnativo per scaldare i motori verso la nuova stagione e, allo stesso tempo, ribadire ancora una volta la passione di molti fondisti nordici per il ciclismo. L’azzurro Federico Pellegrino, che si è ritirato al termine della scorsa stagione e con Vuorinen ha condiviso il podio della sprint iridata a Trondheim, era al via della tappa valdostana della Corsa Rosa, sabato scorso, e si sta preparando a un’estate sulle due ruote.
