Quarantaquattro milioni di corone norvegesi (poco più di quattro milioni di euro) di debiti. E’ questo il bilancio della gestione dei Mondiali di sci nordico andati in scena a Trondheim nel 2025, un risultato particolarmente preoccupante per la società che ha gestito la competizione iridata e che ha dovuto far i conti con vari accordi con aziende fornitrici per evitare la bancarotta.
Numeri che sono emersi dal Comitato di Controllo del Comune di Trondheim che, in un comunicato stampa, ha analizzato i problemi che hanno portato alla chiusura di un bilancio molto deficitario, considerato che si era partiti con l’idea di chiudere l’evento con un utile di circa quindici milioni di corone norvegesi.
“La nostra conclusione è che la gestione finanziaria interna e il controllo interno dell’azienda hanno fallito – ha spiegato Per Olav Nilsen, direttore della revisione contabile sottolineando come vi fosse soltanto un responsabile finanziario e un contabile nella società –. Questo, unito al fatto che alcuni dipendenti avevano troppi compiti da svolgere, ha creato dei colli di bottiglia nei processi decisionali”.
Oltre a ciò è emerso che l’accordo firmato dalla società con il Comune di Trondheim non abbia specificato di chi fosse la responsabilità negli acquisti tanto che l’azienda deputata alla gestione dell’evento ha proceduto a una serie di spese per conto dell’amministrazione comunale, senza alcuna linea guida scritta, limite di importo o procedura di approvazione formale per il progetto.
“La società che ha organizzato i Mondiali ha acquistato forniture temporanee per conto del Comune, senza che l’accordo fosse formalizzato per iscritto. La capacità del Comune di controllare i costi era limitata, in un ambito in cui il rischio finanziario era a suo carico”.
La situazione verrà ora analizzata dal Comitato di Vigilanza del Comune di Trondheim che si riunirà il prossimo 9 giugno e che cercherà di fare luce su quanto accaduto: “Quanto emerso oggi dalla revisione contabile comunale è altamente riprovevole, soprattutto per quanto riguarda la gestione finanziaria, l’organico e una serie di accordi poco chiari. Chiunque abbia avuto un ruolo in questa vicenda deve essere disposto a riflettere su cosa avrebbe potuto fare diversamente – ha concluso presidente del Comitato di Controllo, Gjermund Gorset -. Non si tratta solo dei Mondiali di sci di Trondheim, ma della fiducia nell’organizzazione di eventi di tale portata. Dobbiamo quindi essere in grado di dimostrare di imparare dagli errori”.
