Nuovo terremoto ai vertici della Federazione Internazionale Sci (FIS). A meno di un anno dalla sua nomina, Urs Lehmann lascia con effetto immediato il ruolo di amministratore delegato, sancendo la rottura definitiva con il presidente Johan Eliasch. Una separazione esplosiva, maturata dopo mesi di divergenze sempre più profonde sulla gestione economica della federazione, secondo quanto riporta il giornale svizzero Blick.
L’ex presidente di Swiss-Ski aveva assunto l’incarico soltanto la scorsa estate, dopo aver lasciato la guida della federazione svizzera. All’epoca, nonostante i rapporti complicati avuti in passato, sia lui sia Eliasch avevano assicurato che la collaborazione avrebbe funzionato. Meno di nove mesi dopo, il progetto è già naufragato.
Al centro della rottura ci sarebbe soprattutto la situazione finanziaria della FIS. Da una parte Eliasch sostiene pubblicamente che la federazione sia in linea con gli obiettivi economici prefissati; dall’altra, Lehmann avrebbe espresso opinioni molto più allarmanti, parlando apertamente di una situazione critica. Secondo quanto riportato dalla stampa svizzera, l’ex CEO avrebbe confidato a Swiss-Ski che, senza un cambio di rotta, la FIS potrebbe addirittura rischiare il fallimento nel giro di un paio di anni.
Parole che hanno immediatamente fatto scattare l’allarme all’interno della federazione svizzera, spingendo i dirigenti a chiedere chiarimenti direttamente alla FIS per capire quale fosse la reale situazione economica. Ed è a questo punto che il rapporto tra Eliasch e Lehmann si sarebbe definitivamente incrinato: il presidente uscente della FIS non avrebbe gradito che la narrazione ufficiale sui conti della federazione venisse smentita pubblicamente.
Risultato? Una frattura insanabile, culminata con le dimissioni immediate di Lehmann. Una scelta che, in chiave elezioni presidenziali FIS, in programma nei prossimi giorni a Belgrado in concomitanza con il Consiglio Federale, si può interpretare anche come un segnale politico, come evidenzia anche Peter Baradun, presidente federale elvetico, con le sue dichiarazioni, andando duramente all’attacco di Eliasch.
«Siamo molto dispiaciuti per le dimissioni di Urs Lehmann come CEO della FIS, ma comprendiamo le sue motivazioni. Swiss-Ski e molte altre federazioni avevano grandi speranze nella nomina di Urs, pensando che potesse finalmente aprirsi una collaborazione costruttiva con la FIS. Il fatto che, dopo appena nove mesi e a pochi giorni dalle elezioni presidenziali, Lehmann scelga conseguenze così drastiche dimostra che Johan Eliasch non è più sostenibile come presidente. Eliasch si vede come un uomo solo al comando e continua a minimizzare una situazione finanziaria disastrosa. Il fatto che Urs Lehmann non abbia voluto partecipare a questo gioco dimostra sia la sua integrità sia la gravità della situazione».
