Il Mondiale di calcio sta catturando l’attenzione degli appassionati di mezzo mondo, fondisti norvegesi compresi, nonostante questo periode dell’anno coincida con la ripresa degli allenamenti. Johannes Høsflot Klæbo, ad esempio, volerà negli Stati Uniti per assistere dal vivo alla prossima partita della Norvegia contro il Senegal, come rivela Nettavisen, ma non tutti possono concedersi una trasferta oltreoceano. Emil Iversen, suo compagno di allenamenti, ad esempio, dovrà invece accontentarsi di seguire l’incontro da casa.
I due, come rivela lo stesso fondista 34enne, avevano inizialmente lo stesso programma: Iversen aveva infatti organizzato il viaggio e progettava di acquistare i biglietti insieme agli amici, ma i tecnici della nazionale hanno stoppato l’iniziativa.
“Devo dedicare il mio tempo ad allenarmi sugli skiroll e correre. Il mio allenatore non mi permette di andare negli Stati Uniti”, ha spiegato il 34enne al quotidiano norvegese. “Avevamo pianificato il viaggio e avevamo concordato di comprare i biglietti, ma non ci sarà il tempo. Dobbiamo allenarci e questo richiede impegno. Ho fatto un sacrificio quando ho deciso di rimanere un altro anno”.
La situazione evidenzia ancora una volta la diversa posizione dei due atleti all’interno del movimento norvegese. Klæbo, che da anni segue una preparazione molto personalizzata e ha un palmares invidiabile, gode di maggiore autonomia nella gestione del proprio programma e potrà così approfittare della pausa per assistere alla gara della nazionale scandinava.
“Io cerco di raggiungere la vetta, mentre Johannes, che ha già tante medaglie d’oro, se la prende un po’ più comoda, così può partire con la coscienza pulita. Devo cercare di raggiungerlo, e per farlo devo sfruttare ogni occasione”.
Per Iversen, invece, il ritorno nella squadra nazionale dopo l’assenza dalle selezioni principali dal 2023 comporta anche il rispetto di una programmazione più rigida. Il veterano di Meråker è chiamato a sfruttare ogni settimana della preparazione per consolidare il sorprendente rilancio della sua carriera.
Non c’è alcuna recriminazione da parte di Iversen: nell’ultimo anno, del resto, proprio Klæbo ha avuto un ruolo importante nel percorso di rinascita dell’amico e compagno di squadra. I due hanno condiviso numerosi periodi di allenamento e diversi raduni in quota, con il pluricampione olimpico che ha spesso sostenuto pubblicamente Iversen e lo ha aiutato a ritrovare fiducia dopo stagioni complicate.
