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Sci di fondo

Sci di fondo – Renaud Jay inaugura la carriera da allenatore delle Nazionale francese: “Porto il punto di vista di ex atleta, l’obiettivo è avvicinarci all’eccellenza”

Archiviata la carriera agonistica, Renaud Jay ha iniziato una nuova avventura nello sci di fondo. L’ex sprinter, bronzo nella team sprint ai Mondiali del 2023, affianca da questa stagione Thibaut Chêne alla guida della squadra maschile A francese, con l’obiettivo di accompagnare gli atleti verso un ulteriore salto di qualità.

Il primo appuntamento della stagione di preparazione è stato il lungo raduno estivo sul ghiacciaio della Grande Motte, a Tignes, dove i fondisti transalpini lavorano ormai dall’inizio di giugno. Per Jay, però, non si tratta di un debutto assoluto: già nella scorsa stagione collaborava con lo staff durante alcuni collegiali, prima di entrare a tempo pieno nell’organico federale dopo l’esperienza al Centro nazionale di sci nordico di Prémanon.

«La transizione è stata molto naturale», spiega il savoiardo in un’intervista a Ski Chrono. «L’anno scorso avevo già iniziato ad affiancare Thibaut in alcuni stage. C’era molto da imparare. Ora cerchiamo di personalizzare il più possibile il percorso di ciascuno, di offrire loro il meglio, di puntare alla perfezione. Lavorare in coppia ci permette di seguirli meglio rispetto a quando Thibaut era da solo. Io porto un’altra prospettiva, il mio punto di vista da ex atleta, da sprinter, e anche un occhio tecnico. Ci completiamo a vicenda, ma è lui che guida davvero il gruppo.»

La lente di allenatore ora permette al 34enne di guardare alla propria carriera con uno spirito critico. «Con il senno di poi avrei potuto fare meglio. Alcuni allenamenti li imposterei diversamente e oggi ho una comprensione più profonda dei carichi di lavoro e dei dettagli che possono fare la differenza.»

Proprio questa esperienza è ciò che desidera mettere a disposizione del gruppo composto da Mathis Desloges, Hugo Lapalus, Jules Lapierre, Victor Lovera, Théo Schely, Jules Chappaz, Lucas Chanavat, Victor Cullet Calderini, Rémi Bourdin e Mattéo Corréia, chiamati a confrontarsi con le grandi potenze dello sci di fondo.

Secondo il tecnico, il confronto con le nazioni scandinave rappresenta un passaggio fondamentale per crescere. «L’allenamento evolve continuamente e molto rapidamente. Abbiamo una cultura diversa rispetto ad altri Paesi ma stando più a contatto con gli scandinavi capiamo meglio cosa fanno e perché la Norvegia riesce a essere un punto di riferimento. Il nostro obiettivo è avvicinarci a quel livello di eccellenza.»

Concluso il lungo periodo di lavoro in quota a Tignes, la nazionale francese proseguirà la preparazione a Prémanon con una settimana dedicata a sedute più intense a bassa quota, prima di lasciare agli atleti un mese di allenamento individuale.

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