Le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 hanno rappresentato un periodo particolarmente complicato per Harald Østberg Amundsen che è tornato in Norvegia senza aver ottenuto nemmeno una medaglia.
Il 27enne scandinavo ha infatti dovuto fare i conti con un malanno contratto nella tappa di Coppa del Mondo di sci di fondo andata in scena a Goms (Svizzera) e che gli ha impedito di recuperare in tempo per i Giochi. Nonostante il sesto posto nello skiathlon, condito da una caduta durante la gara, il norvegese non è mai riuscito a esprimersi al meglio.
“Mentalmente è stato uno dei periodi più difficili della mia carriera sinora. Mi ci è voluto un po’ per accettare che il mio corpo non fosse al top quando sono arrivato alle Olimpiadi, e per rendermi conto che i Giochi arrivavano un po’ troppo presto dopo aver contratto la malattia. E dato che le Olimpiadi si svolgono ogni quattro anni, la situazione è stata ancor più difficile da affrontare – ha raccontato Amundsen al sito dell’azienda di sci Madshus -. Durante la prima gara mi sentivo bene, ma poi sono caduto e non sono riuscito a competere per una medaglia. Il problema è stato che il mio corpo non si è correttamente ripreso dopo le estenuanti gare dei Giochi e questo mi ha penalizzato per tutta la competizione”.
Nonostante le Olimpiadi non siano andate come voleva, il norvegese si è comunque ritrovato ben presto ottenendo altri tre secondi posti in Coppa del Mondo e rilanciando la sfida in vista dei Mondiali in programma nel 2027 a Falun (Svezia): “Volevo concludere la stagione nel miglior modo possibile e, nel complesso, la mia stagione di Coppa del Mondo è stata molto positiva. Ho avuto delle belle esperienze anche se le Olimpiadi non sono tra queste – ha concluso Amundsen -. Credo di aver superato la delusione e spero di rifarmi ai prossimi Mondiali”.
