Lo sci di fondo italiano perde una delle sue pioniere. È scomparsa all’età di 88 anni Elisabetta Bellone, per tutti “Betti”, protagonista della straordinaria avventura delle “ragazze di Limone”, il gruppo di fondiste che negli anni Cinquanta contribuì a scrivere una pagina fondamentale della storia dello sci nordico femminile italiano.

In un’epoca in cui lo sport disponeva di poche risorse e opportunità, ancor più se al femminile, Bellone e le sue compagne dello Sci Club Limone riuscirono a imporsi ai vertici del movimento nazionale grazie a talento, sacrificio e passione. Insieme a Margherita Bottero, Anna Tosello, Caterina Tosello, Elisabetta Astegiano (detta la Zablin) e Franca Bottero, portò il nome di Limone Piemonte in tutta Italia, diventando un simbolo dello sci di fondo azzurro del dopoguerra.
Il palmarès di Elisabetta Bellone parla da solo: sette titoli italiani conquistati nello sci di fondo e la prestigiosa Coppa Kurikkala, risultati eccezionali soprattutto considerando il contesto storico in cui maturarono.
«La mamma ha sempre amato sciare e ha sempre amato Limone Piemonte», ha raccontato la figlia a targatocn.it. Insieme al marito Andrea Dalmasso, anch’egli atleta e maestro di sci, aveva vissuto per un periodo a Moena durante l’esperienza nelle Fiamme Oro, prima di scegliere di tornare nella località cuneese, alla quale è sempre rimasta profondamente legata.
Nonostante gli straordinari risultati ottenuti, Bellone e le altre “ragazze di Limone” non ebbero mai l’opportunità di misurarsi nei grandi eventi internazionali. La squadra non venne infatti convocata né per i Mondiali del 1958 né per le Olimpiadi di Squaw Valley del 1960.
«Mancavano i fondi e all’epoca si preferì investire sul fondo maschile e sulla discesa», ha ricordato ancora la figlia, sottolineando come quella generazione di atlete abbia comunque lasciato un’eredità indelebile nello sport italiano.
La loro vicenda è stata raccontata in libri e nel documentario “Le ragazze di Limone”, diretto da Barbara Allemand nel 2009, che ha contribuito a riportare alla luce una storia rimasta troppo a lungo nell’ombra.
Elisabetta Bellone lascia il marito Andrea, le figlie Piera e Giovanna, i nipoti e le sorelle Lucia e Caterina; della famiglia fa parte anche la giovane biathleta Carlotta Gautero, pronipote della Bellone per via paterna.
I funerali saranno celebrati sabato 4 luglio alle ore 15 nella chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli a Limone Piemonte, preceduti dalla recita del Rosario nella serata di venerdì. Con la sua scomparsa se ne va una protagonista di un’epoca pionieristica dello sci di fondo italiano, ma resta il ricordo di una donna che, insieme alle sue compagne, contribuì ad aprire la strada alle generazioni successive di fondiste azzurre.
