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Biathlon – La single mixed entra nel programma olimpico: debutto ad Alpes 2030

Photo Credits: Dmytro Yevenko

Il Comitato Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha infatti annunciato quest’oggi, dopo anni di attesa, che la Single Mixed Relay farà il suo debutto ai Giochi Olimpici Invernali Alpes 2030, entrando ufficialmente nel calendario olimpico.

Rigettato in occasione di Milano Cortina 2026, ora l’aggiunta di questo format porta ad avere 12 gare da medaglia in programma ai Giochi, il numero più alto nella storia olimpica della disciplina. Le competizioni si svolgeranno a Le Grand-Bornand, storico teatro della Coppa del Mondo e simbolo del biathlon francese.

L’ingresso della staffetta mista singola rappresenta un’importante tappa per uno dei format più spettacolari del biathlon moderno, caratterizzato da ritmi elevati, continui cambi di leadership e finali spesso decisi tra l’ultimo poligono e l’ultima tornata; altro elemento che ha portato il CIO a prendere questa decisione è l’inclusività che la prova offre: oltre alla presenza di atleti dell’ambo sesso, un maggior numero di Nazioni ha altresì la possibilità di competere concretamente per una medaglia olimpica.

Il presidente dell’IBU Olle Dahlin ha accolto con entusiasmo la decisione del CIO: «Siamo felici che la Single Mixed Relay debutti ai Giochi Olimpici delle Alpi 2030. Ringraziamo il CIO per questa opportunità e non vediamo l’ora di presentare questo format in uno dei luoghi più iconici del nostro sport.»

Dahlin ha ricordato come la specialità sia nata nell’ambito del processo di innovazione promosso dall’IBU.

«La Single Mixed Relay è entrata nel programma dei Campionati del Mondo nel 2019 come parte del nostro impegno nel creare format più coinvolgenti e televisivamente accattivanti. È diventata una delle gare più emozionanti del biathlon, capace di esaltare imprevedibilità e spettacolo mettendo uomini e donne sullo stesso campo di gara. La presenza nel programma olimpico consolida definitivamente il suo valore.»

La disciplina aveva fatto il proprio esordio in Coppa del Mondo nel 2015, prima di essere inserita nel programma dei Campionati Mondiali IBU nel 2019 ad Östersund, gara in cui l’Italia andò subito a podio con il duo Dorothea Wierer/Lukas Hofer medaglia d’argento. Un format che ha dato sempre grandi soddisfazioni all’Italia, fino ai Campionati del Mondo di Nove Mesto quando Lisa Vittozzi e Tommaso Giacomel conquistarono un altro argento per l’Italia dopo il bronzo dell’anno precedente a Oberhof.

Con l’approdo ai Giochi Olimpici, il format completa ora il proprio percorso di crescita entrando nel massimo palcoscenico dello sport invernale, con l’Italia che può agilmente mettere nel mirino un posto sul podio da qui a quattro anni.

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