Diversi atleti, per motivi differenti, ad un certo punto della loro carriera decidono di affrontare una nuova sfida, passando da una disciplina all’altra: nello sci nordico, il passaggio tra sci di fondo e biathlon è un fenomeno non così inconsueto, sia da un lato che dall’altro. Denise Herrmann, Stina Nilsson, sono solo alcuni degli esempi, più o meno vincenti, di questa scelta.
Si unisce a questo gruppo di atleti anche la bielorussa Hanna Karaliova che, dopo due decenni trascorsi solo sugli sci stretti, ha deciso di affrontare di imbracciare anche la carabina e passare al biathlon. La bielorussa, reduce dalla partecipazione ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 nello sci di fondo come AIN, ha così scelto di inseguire un sogno che coltivava fin da bambina, cresciuta vicino ad un poligono di tiro nella sua città, Novopolotsk.
«Ho sempre voluto provare il biathlon. Anche se ho praticato sci di fondo per vent’anni, questo sport mi interessa fin dall’infanzia», ha raccontato ai microfoni di Sport5.by. «Passavo davanti al poligono in macchina, lo guardavo e ci pensavo. Se non avessi preso questa decisione adesso, sono sicura che me ne sarei pentita più avanti», ha spiegato.
L’ingresso nella squadra nazionale bielorussa di biathlon è stato finora positivo, anche se il cambiamento più importante riguarda naturalmente il tiro, una disciplina che Karaliova deve imparare quasi da zero.
«È un gruppo molto unito. Ci sono tante ragazze, cosa piuttosto rara nello sci di fondo. Anche gli allenatori sono fantastici, tutti sono molto gentili con me. Ovviamente non tutto va sempre come previsto. Ci sono aspetti positivi e altri che non sono ancora a posto. Dopotutto, io sono una fondista».
La transizione richiede quindi un ritorno alle basi: «Non mi sono allenata per questo fin dall’infanzia. Per questo ora ricominciamo tutto da capo, come in una scuola sportiva giovanile».
Le difficoltà, tuttavia, non hanno intaccato la sua motivazione. «Sono convinta che imparerò tutto. Lo desidero davvero tanto, quindi continuo a sperare. Quando una persona vuole davvero qualcosa, esistono molti esempi di transizioni riuscite», ha concluso Karaliova.
