L’estate di Léo Carlier rappresenta un importante salto di qualità. Il 20enne francese, promosso in primavera nella squadra B della nazionale, sta condividendo gran parte della preparazione con il gruppo A, un’occasione preziosa per accelerare il proprio percorso di crescita.
«Se avessero detto al piccolo Léo che un giorno si sarebbe allenato con Quentin Fillon-Maillet, Eric Perrot e Fabien Claude, non ci avrebbe mai creduto. È incredibile poter lavorare accanto ad atleti come loro e osservare da vicino il loro modo di allenarsi. Possiamo imparare tantissimo», ha raccontato a Nordic Magazine.
Vicecampione del mondo juniores dell’individuale lo scorso inverno, Carlier è uno dei tre giovani promossi dal gruppo Excellence 2030 alla squadra B, insieme a Camille Grataloup-Manissolle e Guillaume Poirot.
Il passaggio al livello superiore è stato favorito dai primi raduni estivi, svolti a Ceillac e Prémanon, durante i quali il francese ha iniziato a lavorare con i nuovi tecnici Bastien Moretti e Louis Deschamps.
«Mi sono inserito subito nel gruppo e tutto sta andando molto bene. L’allenamento non è così diverso rispetto agli juniores, ma cambia il livello delle persone con cui ti confronti ogni giorno. Allenarsi con atleti come Quentin Fillon-Maillet e con compagni molto veloci sugli sci è uno stimolo importante», ha spiegato.
Per la preparazione estiva Carlier si è posto due obiettivi principali: aumentare la continuità al poligono e migliorare la tecnica sugli sci.
«Al tiro voglio essere il più regolare possibile, riducendo al minimo gli errori. Sugli sci, invece, sto lavorando molto sulla tecnica, che è ancora l’aspetto che mi limita maggiormente. Questo mi permetterà di essere più efficace e competitivo nel prossimo inverno».
Dopo aver già conquistato due piazzamenti nella top 10 dell’IBU Cup, tra cui uno ai Campionati Europei, il giovane francese punta ora a proseguire la propria crescita nel circuito cadetto, con l’obiettivo di conquistare in futuro una convocazione in Coppa del Mondo.
