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Biathlon – Maya Pividori si prepara alla nuova avventura negli Stati Uniti: “Sono curiosa di vedere come andrà nel fondo”

Maya Pividori Photo Credits: Fondo Italia

Puntare soltanto sullo sport oppure proseguire la carriera nello studio? E’ questo il dilemma che attanaglia molti giovani atleti in procinto di affrontare la parte più professionale della propria carriera, quella in cui una passione diventa un lavoro.

Maya Pividori ha deciso di non abbandonare nessuna delle due strade e prendere piuttosto un piccolo bivio che la porterà dal biathlon allo sci di fondo. Campionessa italiana juniores estiva lo scorso anno nell’inseguimento, la portacolori delle Fiamme Oro Moena è in procinto di partire per gli Stati Uniti dove frequenterà l’University of Alaska e proseguirà la propria carriera sugli sci stretti.

Perché ha scelto di lasciare il biathlon per lo sci di fondo?

Nelle università americane non c’è la possibilità di continuare con il biathlon, per cui non ho preso questa scelta a cuor leggero. In generale, è un’idea che ho iniziato a valutare un po’ prima della fine della stagione, conoscendo alcuni ragazzi che stanno andando anche loro a fare questa esperienza. È un’esperienza interessante, però non avevo nessuna idea di come sarebbe stato farla. Poi ho pensato che sarebbe stato bello provare e informarmi. Alla fine è andato tutto bene e sono riuscita a prendere un posto [nel programma universitario] e poi a decidere se fare effettivamente questa esperienza.

Cosa si aspetta da quest’avventura?

Sicuramente di fare esperienza. Sono molto curiosa di vedere come andranno le cose nel fondo, dopo anni in cui ho cominciato a praticare il biathlon. Sono molto curiosa di vedere anche come funziona il sistema universitario.

Il sistema funziona in maniera diverso da quello europeo?

Sì, sicuramente. Credo che in America, a marzo, dove ci saranno i campionati NCAA e i campionati universitari americani, ci si riesca a qualificarsi soltanto attraverso il sistema universitario.

Qual è il ricordo più bello nel biathlon?

Sì, probabilmente mi è rimasto quello dei Campionati Italiani dello scorso anno, in estate, quando vinsi l’oro, anche se i risultati non contano come quelli invernali. Mi è piaciuta molto la gara e, dall’inizio, l’atmosfera è stata veramente divertente. Ho avuto anche la possibilità di andare a vedere [la gara] quel giorno ed è stato veramente un bellissimo ricordo per me.

Non è stato un dispiacere lasciare il biathlon?

Quello sicuramente sì, perché non posso dire che non ho avuto dispiacere. Entrare in Nazionale sarebbe stato un sogno difficile da realizzare.

Nel fondo quali sono i suoi obiettivi?

Cercherei di fare bene in tutte le gare e magari avrò la possibilità di farlo. Poi, magari, nelle gare più importanti… vedremo come andrà. Magari avremo la possibilità di rientrare in Italia, ma vedremo come andrà.

Se durante l’inverno avrebbe la possibilità di rientrare in Italia, anche solo per gli Italiani, le piacerebbe disputarli?

Mi piacerebbe, anche perché le lezioni terminano a fine dicembre, però non penso che quest’anno lo farò perché voglio capire come funziona.

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