Dopo essere esplosa nel circuito di Coppa del Mondo all’inizio del 2025 con diversi podi, Nora Sanness sembrava destinata a diventare una delle nuove protagoniste dello sci di fondo norvegese. La 25enne, particolarmente competitiva sulle distanze più lunghe a skating, aveva conquistato anche un posto nella squadra élite.
L’aumento della mole degli allenamenti, però, ha finito per presentarle il conto e la scorsa stagione Sanness ha ottenuto un settimo posto come miglior risultato in Coppa del Mondo, non è riuscendo a qualificarsi per le Olimpiadi.
A posteriori, la fondista norvegese ha individuato il problema in una gestione troppo aggressiva dei carichi. «È facile guardare indietro e arrabbiarsi, perché ho visto altre persone commettere lo stesso errore, e poi l’ho fatto anch’io», ha raccontato a TV 2.
Sanness ha spiegato di aver sempre avuto la sensazione di allenarsi molto, ma nella stagione precedente anche l’intensità era aumentata.
«Avevo già una gestione non perfetta dell’intensità e probabilmente andavo troppo forte anche nelle lunghe uscite tranquille. Alla fine era tutto un po’ troppo duro».
I primi segnali erano arrivati già prima dell’inizio della stagione. A novembre, quando si presentò al via delle gare di apertura stagionale del fondo norvegese a Beitostølen, i risultati non furono negativi, ma le sensazioni non erano quelle attese.
«Ero piuttosto stanca quando ho iniziato la stagione, ma ci è voluto molto tempo prima che me ne rendessi conto. In realtà credo di aver capito già allora che qualcosa non andava. Tutto costava più fatica del dovuto. Quando inizi la stagione sulla neve dovresti avere energia e voglia di gareggiare. Io non avevo abbastanza carburante nel serbatoio».
Così, la fondista ha provato a risolvere riducendo progressivamente i carichi; la svolta è arrivata nella parte finale della stagione, quando più riposo e meno ore di allenamento hanno permesso al corpo di tornare a rispondere senza andare oltre il proprio limite. Questa esperienza le ha fatto cambiare completamente priorità e approccio in vista della nuova stagione, che avrà nei Mondiali di Falun il grande obiettivo.
«Il primo punto della mia lista di priorità è assicurarmi di avere le energie necessarie e di avere il coraggio di prendermela comoda e concedermi il tempo per riposarmi».
La stessa Sanness definisce quasi «stupido» l’errore commesso, soprattutto perché era stata avvertita più volte dei rischi di esagerare con l’allenamento: «Il fatto che abbia avuto questo piccolo crollo non è il risultato di avere persone sbagliate intorno a me. Avevo semplicemente bisogno di sperimentarlo personalmente per capirlo».
La fondista norvegese non considera però sprecato il lavoro svolto nella scorsa stagione. Al contrario, è convinta che i tanti allenamenti possano trasformarsi in un vantaggio durante il prossimo inverno. E, soprattutto, l’esperienza dovrebbe aiutarla a non ripetere lo stesso errore.
«Da questo punto di vista sono quasi contenta che sia successo, perché credo che sarà più facile ricordarmi quali sono le conseguenze se non mi prendo il tempo per recuperare quando mi troverò di nuovo in quelle situazioni».
