Nel maggio 2026 Erik Lesser una nuova avventura alla guida del settore giovanile femminile della Germania. L’ex biatleta punta a trasmettere alle nuove generazioni l’esperienza maturata in una lunga carriera ai massimi livelli: si tratta di una responsabilità diversa rispetto agli incarichi ricoperti in precedenza, sia da atleta sia come allenatore alla Oberhof Sports High School. Lesser conosce già bene la struttura e il funzionamento della federazione tedesca, ma ora può osservarli da una prospettiva completamente differente.
Il lavoro con le giovani biatlete presenta caratteristiche particolari. Lesser non segue quotidianamente le atlete: ognuna dispone infatti di una propria base di allenamento e di un tecnico personale.
«Non elaboro piani annuali né supervisiono gli allenamenti quotidiani; il mio compito è quello di garantire che le strutture del programma juniores funzionino correttamente. Questo include, ad esempio, l’organizzazione dei ritiri» spiega l’ex campione olimpico e mondiale a Biathloworld. «Quando siamo in trasferta insieme, è importante che l’allenamento soddisfi le esigenze di tutte. Le atlete hanno un’età compresa tra i 17 e i 21 anni: alcune frequentano ancora le scuole superiori, mentre altre sono già professioniste. Ciò richiede un buon equilibrio affinché tutte possano continuare a crescere durante il ritiro».
E qui, la sua esperienza con i propri allenatori, in particolare Hartmut Gollhardt, che ha avuto una grande influenza durante gli anni della giovinezza, e successivamente Mark Kirchner e Andreas Stitzl, entra in gioco.
«Penso spesso a quello che facevamo quando ero atleta e mi chiedo se oggi le cose vengano fatte diversamente e, in caso affermativo, perché. Sono convinto che le prestazioni di vertice possano essere raggiunte soltanto attraverso il duro lavoro. “Non si può ottenere qualcosa dal nulla” può sembrare un cliché, ma nello sport agonistico è certamente vero».
Ecco perché l’ex biathleta della Turingia respinge l’idea che le nuove generazioni siano meno disposte al sacrificio: i social possono restituire un’immagine distorta della preparazione, ma la sua esperienza sul campo racconta tutt’altro.
«Non ho mai visto una giovane atleta che non fosse pronta a spingersi al limite in allenamento o che evitasse un lavoro intenso. Gli allenamenti a intervalli sembrano facili su Instagram. È facile dimenticare che lo sport agonistico è duro lavoro».
Accanto al duro lavoro, Lesser spera di poter essere un tecnico facilmente avvicinabile dalle proprie atlete: «Voglio essere un allenatore con cui si possa parlare apertamente di qualsiasi problema, anche se cerco di tenere separate la sfera privata e quella professionale».
Per il gruppo seguito dal 38enne, il primo appuntamento importante arriverà nel weekend, quando a Dresda le atlete renderanno parte al City Biathlon di fronte ai tifosi tedeschi nella Youngster Team Challenge. «È un evento fantastico per acquisire esperienza e un ottimo modo per prepararsi ai Campionati tedeschi, che si terranno una settimana dopo. Per me, come atleta, il City Biathlon è sempre stata una grande opportunità per allenarmi intensamente con altri atleti di alto livello. Trasmetto questa esperienza anche al mio gruppo. Sebbene io possa offrire consigli sulla gara in sé, ogni atleta deve adattarsi alla situazione individualmente e prepararsi mentalmente.».
