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Sci di fondo – Bardonecchia si prepara ai Mondiali Paralimpici del 2029: “Aiuteranno a rafforzare il senso di unità all’interno della comunità”

La corsa ai primi Mondiali Paralimpici unificati dedicati agli sport invernali inizia già da ora per Bardonecchia che nei giorni scorsi ha accolto i delegati FIS in vista della rassegna in programma nel 2029. Dopo la storica assegnazione arrivata qualche mese fa, il comune torinese si sta già preparando a vivere questo importante appuntamento che unirà sport diversi fra i quali lo sci di fondo che per la prima volta si troverà a confrontarsi con alpino e snowboard.

“Gli sport paralimpici sulla neve sono una grande famiglia e eventi come i Campionati del Mondo offrono un’opportunità unica per riunire tutti in un unico luogo. I Campionati del Mondo a Bardonecchia permetteranno ad atleti, allenatori e staff di socializzare, conoscere altre discipline degli sport invernali paralimpici e rafforzare il senso di unità all’interno della comunità – ha spiegato Boštjan Anderlič, coordinatore degli sport paralimpici sulla neve presso la FIS al sito della Federazione Internazionale -. Si creerà un’atmosfera speciale in cui gli atleti potranno fare il tifo per i membri delle loro squadre nazionali in diverse discipline sportive e sostenersi a vicenda durante l’evento. Vivere insieme nello stesso villaggio olimpico offrirà un’esperienza unica, consentendo ai partecipanti di diverse nazioni e discipline di scambiarsi conoscenze, condividere esperienze e stringere nuove amicizie”.

Il vantaggio sarà inoltre quello di costruire un villaggio che possa unire gli atleti e gli staff delle varie discipline, consentendo così a sportivi provenienti da diverse discipline di poter vivere un’esperienza unica, caratterizzata dall’amicizia e dalla coesione basata sui valori dell’agonismo.

“L’atmosfera da villaggio favorirà inoltre l’interazione sociale e rafforzerà il senso di comunità tra i partecipanti – ha aggiunto Boštjan -. Questo approccio compatto migliorerà l’esperienza degli atleti, ridurrà le esigenze di trasporto e faciliterà il supporto ai concorrenti in diverse discipline da parte delle squadre”.

Fondamentale sarà anche creare una serie di infrastrutture che consentano alla località di poter ospitare tutti i vari appuntamenti permettendo agli atleti con varie disabilità di gareggiare nelle migliori condizioni, nonostante imprevisti che potrebbero arrivare dal maltempo.

“Queste gare richiedono un’ampia infrastruttura di sicurezza, che comprende reti, barriere, preparazione del percorso e sistemi di intervento in caso di emergenza. Inoltre, le condizioni meteorologiche possono avere un impatto significativo sui programmi di allenamento, sulla preparazione alle gare e sullo svolgimento delle competizioni – ha concluso Boštjan -. Una gestione efficiente delle sedi, dei sistemi di trasporto, della pianificazione del personale e delle strutture di comunicazione sarà essenziale per garantire un’esperienza fluida e di alta qualità per tutti i partecipanti”.    

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