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Sci di fondo

Sci di fondo – Nuovo infortunio in allenamento per Jan Thomas Jenssen: “Ho reciso i tendini di tre dita”

La sfortuna sembra accompagnare costantemente Jan Thomas Jenssen che, dopo aver dovuto dire addio alla Nazionale Norvegese di sci di fondo, è stato costretto a saltare la Toppidrettsveka.

Il fondista scandivano ha subito tre settimane fa un terribile incidente in bicicletta che gli ha reciso i tendini di tre dita costringendolo di fatto a rivedere i piani per la stagione.

“Mi trovavo a Surnadal e stavo pedalando verso l’interno lungo una strada sterrata. Poi sono arrivato a una discesa. Non so bene cosa sia successo – ha raccontato Jenssen in un’intervista a NRK -. Quando mi sono seduto sulla ghiaia e ho ripreso conoscenza, ho visto che il dito medio e l’anulare della mia mano sinistra penzolavano. Ho provato a raccoglierli, ma sono ricaduti. Poi ho scoperto di avere un taglio sul polso”.

La conferma è arrivata in ospedale dove Jenssen ha avuto l’esito dell’infortunio: Hanno scoperto che mi ero reciso i tendini di tre dita: l’anulare, il medio e l’indice. In realtà, la settimana prima avevo detto ad alcuni amici che se fosse successo di nuovo qualcosa, avrei smesso. E così ho fatto, quel sabato”.

Non si tratta del primo grave infortunio per Jenssen che proprio lo scorso anno alla vigilia della Toppidrettsveka era stato vittima di un altro problema, questa volta durante un allenamento sugli skiroll.

In quel caso il norvegese fu colpito da una frattura alla mano destra e ciò ha influenzato la sua corsa ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026 tanto da costringerlo  a rinunciare alle gare per i problemi persistenti.

Nonostante un esito decisamente infausto, Jenssen appare più positivo ed è pronto a riprendere la propria corsa per rientrare in Nazionale.

“Hanno cucito i tendini con un filo. Quel filo ora si è disintegrato, credo, quindi i tendini continuano a guarire da soli – ha concluso il norvegese -. L’anno scorso ho dovuto portare la stecca alla mano per 11 settimane e mezza. Ora probabilmente saranno solo la metà, e questo è successo un mese prima”.

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