La Federazione Internazionale di Sci e Snowboard (FIS) ha annunciato, al termine della riunione del Consiglio FIS tenutasi ieri, 1° settembre, in Svizzera, che gli atleti russi e bielorussi potranno partecipare alle competizioni organizzate sotto la sua egida con status neutrale nella stagione 2026/2027. La decisione riguarda anche lo staff delle squadre nazionali.
Sulla base delle raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che ha revocato temporaneamente la sospensione nei confronti degli atleti russi e del Comitato Olimpico Russo (ROC), il provvedimento stabilisce che gli atleti dovranno sottoscrivere una dichiarazione di neutralità e rispettare tutti i requisiti antidoping. La partecipazione sarò limitata alle competizioni individuali e a gli atleti non sarà consentito esporre simboli nazionali, come bandiere, inni o uniformi.
Nonostante questa conferma in Russia prevale ancora scetticismo e preoccupazione; Yuri Borodavko, allenatore di alcuni dei principali fondisti russi, ha accolto positivamente la decisione, ma teme che non tutti gli atleti saranno autorizzati a rientrare.
«È sicuramente una buona notizia, ma non è chiaro se riguarderà tutti gli atleti o se ci sarà un nuovo passaggio in cui sarà la FIS a decidere autonomamente chi ammettere e chi no», ha dichiarato a Match TV. Il tecnico ha indicato in particolare la propria preoccupazione per alcune delle principali stelle russe: Bolshunov, Alexey Chervotkin, Denis Spitsov, Veronika Stepanova e Natalia Terenteva. «Se questo riguarderà anche loro e potranno ottenere lo status neutrale, allora sarà un giorno di festa», ha aggiunto.
Nella scorsa stagione soltanto due atleti russi avevano ottenuto l’autorizzazione a gareggiare come neutrali: Saviel Korostelev e Dariya Nepryaeva, entrambi presenti sia in Coppa del Mondo sia ai Giochi Olimpici.
Diversa la reazione in Norvegia: accoglie negativamente la decisione della FIS il commentatore sportivo di NRK Jan Petter Saltvedt, che si è detto «sorpreso e deluso» dalla tempistica del provvedimento.
«C’erano indicazioni che una decisione non sarebbe stata presa prima di dicembre. Visto quello che sta succedendo in Ucraina in questo momento, sarebbe molto più rispettoso aspettare e valutare la situazione in modo più approfondito» ha detto al sito russo Championat. Secondo l’esperto norvegese, con questa decisione la FIS andrà a reintegrare anche atleti come Bolshunov che hanno legami aperti con le forze armate russe: «Il cosiddetto status di neutralità è ormai solo un’illusione e potrebbe essere revocato con la stessa facilità. L’anno scorso, quando furono stabiliti determinati criteri prima delle Olimpiadi, questo status aveva un significato reale. Ora non c’è più».

