La preparazione estiva di Viktor Brandt è stata fortemente condizionata da un incidente in bicicletta che ha costretto il biatleta svedese a fermarsi per un periodo a causa di una commozione cerebrale. Il 27enne, attualmente impegnato nel raduno di Font-Romeu, in Francia, ha raccontato l’episodio, avvenuto all’inizio dell’estate.
«È stata una caduta in bicicletta come tante, in realtà. Siamo finiti in quattro o cinque nel fosso ma solo io sono riuscito a fare una capriola e ad atterrare sulla parte posteriore della testa», ha spiegato a SVT.
Le conseguenze dell’incidente hanno reso più complicate le settimane successive, soprattutto per l’incertezza legata alla ripresa degli allenamenti.
«L’inizio dell’estate non è andato come avevamo programmato. È stato un periodo difficile, perché non sapevo bene come sarebbe proseguita la preparazione, cosa sarei riuscito a fare e, soprattutto, quanto tempo ci sarebbe voluto. È stata la parte più difficile».
Ora, però, il 27enne è tornato ad allenarsi regolarmente e può guardare con maggiore serenità alla stagione invernale. Senza perdere il suo consueto senso dell’umorismo, anche quando parla di una caduta tutt’altro che banale.
«Ma la cosa più importante è che la bicicletta sia rimasta intatta. La testa può sempre guarire, ma le ruote in carbonio hanno resistito».

