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Sci di fondo

Sci di fondo – Le gemelle Udnes Weng ripartono dal Team Anlegg Øst: “Pochi gruppi in Norvegia hanno un allenatore così coinvolto”

Dopo sette e otto anni trascorsi rispettivamente nella Nazionale norvegese, le gemelle Lotta e Tiril Udnes Weng hanno dovuto cambiare strada: entrambe sono state infatti escluse della squadra élite in primavera dopo due stagioni caratterizzate da difficoltà e malanni; questo le ha portate a dover ripartire con un nuovo allenatore e un allenamento differente, affidandosi al Team Anlegg Øst, che poteva garantire loro un contesto di lavoro vicino a casa, più allenamenti condivisi e una presenza quotidiana dell’allenatore maggiore. Si tratta dello stesso team privato di cui fanno parte anche Karoline Grøtting e Karoline Simpson-Larsen, che partecipano a quasi tutti gli allenamenti e ai raduni in altura, pur facendo formalmente parte della nazionale élite.

«Eravamo preparate al fatto che potesse non andare così, ma speravamo di entrare tutte e due. Così ci siamo vendute come una “formula due per uno”», hanno raccontato a Langrenn.com.

I primi segnali di questo cambiamento, visti già in occasione del Blink Festivalen di agosto, sono stati incoraggianti: le gemelle hanno conquistato complessivamente una vittoria, due secondi posti e un terzo posto, mostrando progressi sia dal punto di vista tecnico sia fisico che sperano di poter mantenere anche in inverno, quando gareggeranno per conquistare un posto nella squadra norvegese per i Mondiali di Falun, in programma a febbraio.

La formula offerta dalla squadra – con allenamenti collettivi quasi ogni giorno, almeno quattro sedute di alta intensità alla settimana. Il lunedì e il venerdì sono dedicati alle doppie sessioni di soglia, e la presenza dell’allenatore Emil Hosøy in gran parte degli allenamenti – è secondo Lotta Udnes Weng, è una delle differenze più importanti con quanto offriva la Nazionale: «Non credo ci siano molti gruppi in Norvegia che abbiano un allenatore presente a così tanti allenamenti o che abbia un coinvolgimento così grande. Emil prepara programmi molto validi e, quando è presente, garantisce la qualità delle sedute. Ci si concentra di più quando si sa che sta osservando quello che fai».

L’obiettivo è migliorare ogni singola sessione anche solo di poco, accumulando nel tempo quei piccoli margini che possono permettere di compiere l’ultimo passo verso il ritorno ad alte prestazioni. Rispetto al passato, le gemelle sottolineano soprattutto una maggiore attenzione alla gestione delle intensità e un ridimensionamento del lavoro specifico sulla sprint.

«Siamo probabilmente più attente alla gestione dell’intensità rispetto a quando eravamo in nazionale. E abbiamo messo da parte il focus sulla sprint. Ora che siamo ad Anlegg Øst, il lavoro sulla distanza fa parte del sistema di cui siamo entrate a far parte», ha spiegato Lotta. «Ho visto che la capacità sulla distanza deve crescere, è lì che dobbiamo fare il salto. Ho potuto allenarmi molto bene da quando sono entrata nella squadra. Più continuità, poche interruzioni e pochissime giornate negative. È questo che credo possa permetterci di fare il salto».

A meno di 70 giorni all’apertura della stagione norvegese dello sci di fondo le gemelle Weng sanno che il lavoro dovrà proseguire con la stessa attenzione per potersi riprendere un posto in squadra nazionale e poi puntare ai Mondiali.

«Arrivare ai Mondiali di Falun è il grande obiettivo dell’inverno e significherebbe molto. Non pensiamo troppo all’esclusione dalla nazionale: gli obiettivi sarebbero stati gli stessi indipendentemente dalla squadra in cui ci troviamo», hanno affermato entrambe.

L’appuntamento di Beitostølen di metà novembre sarà anche il primo vero banco di prova per capire la qualità del lavoro svolto, ma Tiril mantiene un approccio prudente: «Abbiamo già avuto delle brutte sorprese».

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