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Sci nordico e skiroll – De Godenz alla vigilia delle finali di Coppa del Mondo: “Vogliamo che lo sport coinvolga tutta la Val di Fiemme. Questa è la nostra legacy”

La Val di Fiemme torna protagonista degli sport nordici. Dopo l’esperienza olimpica di Milano-Cortina 2026, il territorio si prepara infatti ad accogliere questo fine settimana l’ultimo appuntamento della Coppa del Mondo di skiroll, confermando ancora una volta il proprio ruolo centrale nel panorama internazionale dello sci nordico. A raccontare a Fondo Italia il significato dell’evento e le prospettive per i prossimi anni è Pietro De Godenz, presidente del Comitato Nordic Ski Val di Fiemme.

De Godenz, la Val di Fiemme riparte dallo skiroll dopo le Olimpiadi. Un’altra conferma del ruolo del territorio?

«Sicuramente. Noi ospitiamo la finale di Coppa del Mondo di skiroll, con l’assegnazione dei trofei, ormai da circa dieci anni. Anche quest’anno ritorna questo evento, che per noi è sicuramente importante. In questi tre giorni di gare abbiamo un po’ invertito il programma: il venerdì avremo la gara che arriva al Cermis e che ripercorre, almeno come idea, l’ultima gara del Tour de Ski. Sabato e domenica ci saranno invece le sprint individuali e la team sprint.
È un programma ricco e speriamo che ci possa dare anche delle belle soddisfazioni dal punto di vista italiano. Ai Campionati del Mondo di quest’anno gli italiani hanno conquistato quattro medaglie e due quarti posti, quindi siamo convinti che anche in Val di Fiemme qualcuno possa ottenere, oltre al podio nella singola gara, anche un podio nelle Classifiche di Coppa del Mondo».

L’attenzione ad uno sport spesso considerato “minore” come lo skiroll sta ora raccogliendo i suoi frutti, visto quando la disciplina sta diventando sempre più internazionale e alzando l’asticella.

«Lo vediamo tutti gli anni: si avvicinano sempre più nazioni. Anche la Scandinavia, che finora era stata abbastanza prudente sullo skiroll, ha iniziato a portare atleti importanti, a vincere e a essere protagonista. Sicuramente nei prossimi anni ci sarà un interesse sempre maggiore.
Noi ci teniamo stretta questa parentesi estiva, proprio perché vogliamo avere anche un grande evento estivo».

E dopo lo skiroll, la Val di Fiemme tornerà protagonista anche negli sport invernali.

«A dicembre ritorna la Coppa del Mondo di combinata nordica, che per noi è un bellissimo ritorno. Quest’anno avremo anche una Continental Cup di salto, mentre l’anno prossimo tornerà la Coppa del Mondo di salto. Avremo quindi tutte e tre le discipline con la Coppa del Mondo e questo era proprio uno dei nostri obiettivi. Nel frattempo ragioneremo anche su un’eventuale candidatura per i Campionati del Mondo».

Parte quindi la cosiddetta “legacy” olimpica che è uno dei principi fondanti dei Giochi.

«Sì. Stiamo lavorando con FISI Trentino e con la US Dolomitica per riprendere tutti gli eventi giovanili, dall’Alpencup. Nel fondo avremo anche il Campionato italiano Allievi e Ragazzi a Lago di Tesero con la US Cornacci. Vogliamo quindi riprendere tutto il settore giovanile insieme alle società della valle.
Con la FISI “nazionale” – il presidente Roda è venuto in visita la scorsa settimana – stiamo al contempo lavorando alla creazione di un Centro Federale: si tratta di un progetto ventennale che coinvolgerà i tre comuni di Tesero, Predazzo e Ville di Fiemme (per Passo Lavazè, ndr) e vedrà la collaborazione del Ce.Ri.S.M. di Rovereto. Al momento è già pronta la palestra e in questo contesto si sta valutando una eventuale candidatura ai Mondiali di sci nordico. Questa, di fatto, è la famosa Legacy: tenere vivi gli stadi e fare in modo che continuino a essere utilizzati. In questi giorni c’è stato anche un incontro con il presidente della Provincia per un progetto specifico nelle scuole, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al salto con gli sci, perché il salto richiede un lavoro diverso, più difficile, di promozione, a differenza del fondo che ha dietro una tradizione molto ed è più semplice da mantenere.
Inoltre una delle nostre volontà è proprio quella di tenere vivi sempre e comunque tutti gli stadi e in questi giorni abbiamo qui Svizzera, Polonia, Canada, Italia e Slovenia. Polonia e Slovenia sono tra le nazioni più importanti per il salto, quindi anche questo rappresenta un altro tassello della Legacy».

C’è anche un interesse turistico crescente intorno alle strutture olimpiche.

«Sì, ed è stato un risultato incredibile. Durante tutta l’estate abbiamo organizzato delle visite guidate con il nostro staff. Inizialmente erano previste 20 persone ogni lunedì, ma siamo arrivati a 120 e abbiamo dovuto moltiplicare l’impegno. In questi giorni arriveremo a circa mille persone che hanno visitato i trampolini. Abbiamo quindi creato anche un vero e proprio prodotto turistico, oltre che sportivo».

Anche lo skiroll di questo fine settimana va nella stessa direzione, soprattutto con le gare nel centro di Ziano.

«Certamente. Quello che vogliamo è riuscire ad avere eventi su tutta la valle, in tutti i comuni, per presentarci come Fiemme.
Il salto è a Predazzo, il fondo a Lago di Tesero e lo skiroll a Ziano. È importante sia per i residenti sia per l’immagine della valle, perché questa organizzazione coinvolge tutto il territorio, non soltanto una singola località.
E riguarda sia i residenti sia i turisti. Vediamo tantissime persone e molti stranieri. In questo momento c’è sicuramente voglia di vedere le discipline olimpiche e le strutture olimpiche, e questo ci sta premiando».

Dopo il Nordic Festival dello scorso anno, si può pensare a qualcosa di simile anche in futuro?

«È una delle idee che abbiamo. Addirittura sembra che sia la FIS a voler arrivare con un progetto di questo tipo, creando un Nordic Festival che coinvolga tre nazioni, Austria, Germania e Italia. È un progetto che abbiamo lanciato e che adesso sta iniziando a portare risultati concreti. Noi siamo pronti e se ci saranno novità le valuteremo e le studieremo».

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