Home > Notizie
Combinata , Salto , Sci di fondo

Sci nordico – Il presidente della Federazione Norvegese conferma la contrarietà al reintegro degli atleti russi: ” Anche se si ritirassero con il fronte, ciò non significa che potremmo revocare le sanzioni contemporaneamente”

Roger Finjord © Youtube

Le aperture della FIS per riammettere gli atleti russi non hanno trovato terreno fertile nei paesi del Nord Europa, in particolare in Norvegia dove il nuovo presidente federale Roger Finjord sembra essere pronto a combattere su questo fronte.

Il dirigente scandinavo ha confermato in un’intervista a Dagbladet di volerne parlare direttamente con il primo ministro Jonas Gahr Støre e fare poi nel caso gli eventuali passaggi, anche in base a quali saranno i provvedimenti proposti dalla stessa Federazione Internazionale.

“Mi preoccupa che ci dimenticheremo di ciò che accade ogni giorno in Ucraina. Che ci apriremo alla partecipazione di una nazione che ha fatto proprio questo, dove lo sport è fortemente legato allo Stato. La Federazione norvegese di sci è molto preoccupata per questo e non è assolutamente d’accordo – ha sottolineato Finjord -. È terribile quello che sta succedendo e stiamo entrando nel nostro quinto inverno. Se come società vogliamo dimenticarlo… non deve mai diventare un pensiero quotidiano”.

Nonostante ciò, il presidente federale non è disposto a imporre un “boicottaggio” complice questa linea, ma piuttosto a seguire quanto proposto dalla FIS senza però dimenticare quanto stia accadendo e senza tentare di fermare un eventuale ingresso dei russi nel consesso internazionale.

Se la FIS lo adotta, allora anche noi dovremo affrontarlo. Ma lo metteremo in chiaro e non abbandoneremo questa idea. Crediamo che, anche dopo la fine della guerra, ci sarà ancora molto lavoro e impegno da fare prima che possa iniziare una ripresa. Quindi, anche se si ritirassero con il fronte, ciò non significa che potremmo revocare le sanzioni contemporaneamente – ha concluso Finjord -. Immagino sia come quando le cose diventano un’abitudine, non si pensa più a tutte le conseguenze. E poi ci sono sempre nuove guerre che catturano l’attenzione. È un po’ come dire ‘lontano dagli occhi, lontano dal cuore’ – ed è spaventoso“.

Share:

Ti potrebbe interessare

Image