Un fulmine a ciel sereno ha colpito la Russia nella giornata di giovedì 17 settembre quando è arrivata la notizia della scomparsa dell’ex campione olimpico Sergey Chepikov. L’annuncio è stato dalla Federazione Russa di biathlon che, in un comunicato, ha spiegato come il fuoriclasse si sia spento a cinquantanove anni dopo una lunga malattia.
“Per il biathlon russo, Sergei Chepikov è stato molto più di un semplice atleta pluridecorato: è stato un custode di tradizioni, un mentore e una figura di ispirazione. Il suo contributo allo sviluppo del nostro sport è inestimabile – ha spiegato la Federazione in una nota stampa –. Chepikov è stato il primo russo a vincere la Coppa del Mondo di biathlon, dimostrando che lo stile russo in questo sport è una combinazione di velocità, compostezza e precisione impeccabile nel tiro. La sua dedizione a questo sport per oltre vent’anni merita un rispetto speciale: Chepikov ha partecipato a sei Olimpiadi invernali, fungendo da ponte tra generazioni e da modello per i giovani atleti”.
In grado di conquistare la Coppa del Mondo generale nel 1990 e nel 1991, Chepikov ha inanellato una serie di risultati storici fra cui gli ori in staffetta a Calgary 1988 e nella sprint a Lillehammer 1994 a cui vanno aggiunte quattordici medaglie ai Mondiali.
In grado prendere parte a sei edizioni dei Giochi Olimpici nello sport della carabina, a Nagano 1998 si cimentò nello sci di fondo, sport che gli ha regalato un successo in staffetta a Santa Caterina Valfurva nel 1997 e un terzo posto in una tappa di Coppa del Mondo.

