Dopo la stagione più positiva della sua carriera, Philipp Horn vuole compiere un ulteriore salto di qualità. Il tedesco, protagonista lo scorso inverno con il primo podio in Coppa del Mondo e il debutto ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, guarda alla nuova stagione con ambizioni precise: tornare tra i migliori e trovare quella continuità che finora gli è mancata.
In un’intervista a Biathlonworld, il 31enne ha ripercorso le emozioni vissute nell’ultima annata, soffermandosi sul primo podio in carriera nel massimo circuito il terzo posto nella sprint di Hochfilzen e sul quarto posto nella mass start olimpica e sulle motivazioni che lo hanno spinto a proseguire la carriera.
«Ho imparato che nel biathlon le cose non vanno mai perfettamente. Le Olimpiadi e un podio in Coppa del Mondo erano obiettivi importanti, per i quali lavoravo da molto tempo. Sono felice di essere riuscito a raggiungerli, anche se non tutto è andato secondo i piani. Fa parte del gioco», ha raccontato il tedesco.
E dell’esordio olimpico ricorda la forte emozione che lo ha accompagnato fin dal primo giorno.
«Ero entusiasta sin dall’inizio. Quando sono entrato nello stadio e ho visto i cerchi olimpici, ho vissuto un momento magico, tutto mio. Non vedevo l’ora di gareggiare ogni giorno. Sono orgoglioso del quarto posto nella Mass ma mi dà fastidio essere stato battuto nella mia specialità. Quentin Fillon Maillet è stato semplicemente più forte quel giorno».
Al termine di un ciclo olimpico, molti atleti scelgono di chiudere la propria carriera. Horn, invece, ha deciso di continuare, una scelta che non avrebbe dato per scontata prima dell’ultima stagione.
«Prima dello scorso inverno non avrei saputo dire se avrei continuato. Poi mi sono reso conto di quanto mi diverta ancora fare biathlon e di quanto mi piaccia andare ad allenarmi. Non è ancora il momento di appendere la carabina al chiodo. Entro maggio mi era ormai chiaro».
A convincerlo ha contribuito anche l’ambiente in cui lavora quotidianamente, sia nel gruppo di allenamento di Oberhof sia nella nazionale tedesca. La coesione della squadra, in cui ormai si sente un punto di riferimento per i compagni più giovani, rappresenta per lui una motivazione ulteriore: «È un ruolo che mi si addice perfettamente. Sono felice di assumermi delle responsabilità, anche se ho ancora molto da imparare».
Un altro elemento importante in vista dell’inverno è la qualificazione già ottenuta per la Coppa del Mondo a inizio stagione. Per il tedesco significa potersi preparare con maggiore tranquillità, senza dover affrontare la pressione delle gare di selezione di novembre.
«Sento la fiducia degli allenatori. In passato, le gare di qualificazione sono sempre state una fonte di enorme pressione e, purtroppo, questo ha spesso influenzato negativamente il mio tiro, impedendomi di qualificarmi. Naturalmente so che anche qualche settimana dopo, in Coppa del Mondo, la posta in gioco sarà la stessa».
Per il prossimo inverno, Horn non vuole accontentarsi di replicare il podio ottenuto a Hochfilzen: l’ambizione è tornare tra i primi tre, ma soprattutto riuscire a mantenere un rendimento elevato per tutta la stagione.
«Voglio salire di nuovo sul podio, ma so che una singola gara positiva non basta. Deve funzionare tutto. Voglio anche ottenere risultati più costanti durante l’inverno. Non posso permettermi altri passaggi a vuoto. Se dovessi riuscire (a trovare costanza, ndr) un posto nella top 15 della Generale sarebbe un obiettivo realistico».

